Industria a picco in Alta Irpinia, “Nusco Futura” lancia l’allarme

Industria a picco in Alta Irpinia, “Nusco Futura” lancia l’allarme

27 luglio 2018

“Ieri è stata un’altra giornata nera per l’Area Industriale in contrada Fiorentina fra Nusco-Lioni e Sant’Angelo dei Lombardi: un’azienda  ha inviato 30 lettere di licenziamento dimezzando di fatto i propri addetti. I lavoratori della SAM ( Salumificio Meridionale)  si aggiungono a tutti i lavoratori ed ex-lavoratori della MP, ALMEC, OCEVI, ecc., nonchè a tutti quegli operai licenziati da tanti piccoli commercianti ed artigiani di cui nessuno parla”.

L’allarme arriva dai consiglieri Lucio Molinario e Gianni Marino di “Nusco Futura”. “La disperazione è tutta racchiusa in poche parole: in nome del profitto e della politica, responsabile di aver dato negli ultimi trent’anni false speranze con un’industrializzazione mai a regime a discapito della forza lavoro utilizzata in agricoltura e nell’artigianato, si  è perso di vista  il valore fondante del  lavoro delle persone, sacrificate spesso in una logica di mercato distruttiva  per cui si viene  espulsi troppo giovani per avere una pensione e troppo vecchi per trovare un nuovo lavoro”.

Se nell’Area industriale citata si licenzia, presso il Comune di Nusco si assume. “Dopo la pubblicazione degli elenchi dei partecipanti ai concorsi per Capo del Settore Tecnico e del Settore Economico (circa 50 concorrenti per 2 posti,  part-time) se n’è aggiunto un altro con bene 130 partecipanti per un posto come “istruttore Amministrativo” sempre part-time. Auguriamo a tutti i partecipanti  di competere alla pari. Ecco perché a garanzia, abbiamo chiesto ad  un attuale Assessore, partecipante al Concorso, di scegliere  per ragioni di opportunità e trasparenza tra le due opzioni: la carica di Assessore o la partecipazione al concorso”.

“I licenziamenti alla SAM  e il concorso al Comune di Nusco sono le due  facce della stessa medaglia: la questione lavoro si configura per il nostro territorio come la questione centrale, dalla cui soluzione dipende il futuro delle nostre zone. La questione lavoro è  il vero progetto pilota da realizzare”.