Indagini della Guardia di Finanza nella Smae di Ariano, Maraia all’attacco

Indagini della Guardia di Finanza nella Smae di Ariano, Maraia all’attacco

7 maggio 2018

Indagini della Guardia di Finanza nella Smae di Ariano Irpino. “Mio padre la fece chiudere perché venivano bruciati rifiuti tossici nell’ alto-forno che produceva Argilla espansa. Il mio impegno persegue lo stesso obiettivo: verità e bonifica per un’area agricola che merita di essere conosciuta per le sue eccellenze agroalimentari”, precisa il parlamentare Generoso Maraia.

“Oggi come negli anni 80 questa difesa della salute e dell’ambiente si scontra con la fame di lavoro. Lavoro in cambio di inquinamento, un ricatto che non possiamo più tollerare. Oggi è possibile creare lavoro proprio a partire dall’ambiente della nostra splendida Irpinia, se e solo se le istituzioni lavorano per bonificare i disastri del passato. La realtà ci racconta di un’amministrazione, quella del Tricolle, incapace a difendere il proprio territorio. Gli amministratori hanno chiuso gli occhi, conoscono ma non agiscono o al massimo si adoperano per nascondere la polvere sotto il tappeto. I Maraia hanno ottenuto un finanziamento di oltre 6 milioni di euro per bonificare la mega discarica di Difesa Grande. Ho invitato più volte il Sindaco a spendere questi soldi e a prendere atto del disastro ambientale presente in quell’area. Tutto inutile, dal 2004, anno della sua elezione, ha alzato un muro di gomma sul quale le nostre richieste non hanno fatto altro che rimbalzare. Occorre fare i conti con il passato se si vuole arginare l’epidemia di tumori e dare un futuro dignitoso alla nostra terra e alla nostra gente. La nuova musica la sta suonando il M5S che ringrazia le Istituzioni sane della Repubblica per il loro fondamentale contributo nella difesa del Diritto alla Salute e ad un Ambiente pulito”.

Maraia invita alla collaborazione. “Solo se tutti fanno la loro parte potremmo godere delle risorse che ci offe la nostra terra. Chiediamo a maggioranza e opposizione di occuparsi in modo serio di questo problema e smetterla di utilizzarlo solo in campagna elettorale per fare delle inutili promesse. Mi ritengo soddisfatto ma sono cosciente che è solo l’inizio. Per voltare in modo definitivo pagina e guardare al futuro chiedo che la politica riconosca le proprie responsabilità e che gli inquirenti allarghino le loro analisi anche alla mega Discarica e all’ex Fornace dove molto probabilmente sono stati interrati milioni di metri cubi di rifiuti tossici. Solo dando una risposta a queste domande possiamo archiviare il passato e iniziare a scrivere insieme una nuova storia”.