INCHIESTA AIAS-NOI CON LORO/ La Scarinzi ai pm: “Mio unico interesse i disabili”

INCHIESTA AIAS-NOI CON LORO/ La Scarinzi ai pm: “Mio unico interesse i disabili”

29 maggio 2018

“Ci tengo a ribadire che io ho a cuore solo l’assistenza ai disabili, per la gestione amministrativa e tecnica dell’associazione e dei progetti mi affido a persone verso cui nutro fiducia e, magari sbagliando, non vado ad approfondire nulla di ciò che fanno”.

Così Anna Maria Scarinzi, moglie di Ciriaco De Mita e indagata nell’ambito dell’inchiesta Aias-Noi con Loro a vario titolo per truffa aggravata, riciclaggio, peculato e malversazione ai danni dello Stato, insieme a un’altra decina di persone, rispondeva lo scorso dicembre alle domande dei Pubblici Ministeri.

Secondo l’accusa lady De Mita sarebbe al centro di un unico centro di interessi attorno al quale ruotava la distrazione di soldi pubblici, provenienti dai finanziamenti regionali forniti alle due onlus, che invece di essere destinati a prestazioni socio sanitarie, non hanno costituito altro che indebiti arricchimenti personali.

Anche il ruolo dell’attuale sindaco di Nusco, non indagato, sarebbe sotto la lente dei magistrati in quanto la sua azione persuasiva presso la Regione Campania, pur essendo formalmente estraneo all’associazione, è emersa nell’inchiesta per la questione dell’accreditamento.

“Con l’Aias non c’entro niente da quando anni fa mi dimisi dalla carica di vice presidente e non mi sono mai interessata direttamente o indirettamente presso Asl o Regione per le procedure di accreditamento” avrebbe invece affermato la Scarinzi ai magistrati nel corso dell’interrogatorio. La moglie di De Mita, a suo dire, si sarebbe spesa negli anni ’80 con un Ministro dell’epoca soltanto per aprire le due sedi di Nusco e Calitri: “Se feci quella telefonata fu solo per agevolare i disabili, ma il mio intervento non era finalizzato a riconoscere l’accreditamento a quelle due strutture”.

Parole che tuttavia non collimano con quelle del direttore amministrativo del centro, anche lui ascoltato dai magistrati, secondo cui la moglie dell’ex premier sarebbe “la vera padrona dell’Aias”, e dunque coinvolta nella gestione della struttura.

Intanto, dopo i sequestri preventivi dei conti correnti riconducibili all’associazione, al suo ex Presidente Gerardo Bilotta, alla Noi con Loro, dunque ad Anna Maria De Mita, quindi ad alcune aziende coinvolte nel caso e persino alle figlie del sindaco di Nusco, in attesa di convalida dal GIP, l’indagine è destinata ad allargarsi in maniera olistica.

Nel mirino dei magistrati, come detto, anche progetti finanziati con i fondi Por 2007/13 e l’accreditamento provvisorio riconosciuto dalla Regione alla onlus fino al 2013 senza intervento alcuno da parte dell’Asl. E proprio sull’accreditamento nel fascicolo spunta anche il nome dell’attuale consigliere comunale (ricandidato alle imminenti amministrative) Alberto Bilotta, figlio di Gerardo: “Più volte è intervenuto per informarsi dello stato dell’accreditamento” è stato riferito ai pm.

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