Incendio Ics, nomine Asl, seggiovie Laceno e Governo: la Lega annuncia 30 giorni di lotta serrata

Incendio Ics, nomine Asl, seggiovie Laceno e Governo: la Lega annuncia 30 giorni di lotta serrata

20 settembre 2019

Renato Spiniello – Dalla doppia interpellanza parlamentare del senatore Claudio Barbaro rivolta ai Ministri di Ambiente e Lavoro Sergio Costa e Nunzia Catalfo dopo il rogo dell’Ics, alla nomine dirigenziali ai vertici di Asl e Moscati, passando per le tante iniziative che vedranno coinvolto il coordinamento provinciale della Lega in Irpinia fino alla grande manifestazione di Roma del 19 ottobre. I salviniani d’Irpinia, in conferenza stampa, annunciano 30 giorni di lotta serrata.

Domani il Carroccio inaugurerà la sede di Calitri, mentre nella giornata di domenica si raccoglieranno le firme per dire no a un Governo definito da Sabino Morano come il meno rappresentativo della storia. “Dopo la scissione di Renzi – precisa il coordinatore provinciale – l’attuale esecutivo è sostenuto da un partito che non esiste più (Leu, ndr), da uno che non esiste ancora (Italia Viva, ndr), da un altro che in due anni ha perso ogni elezione possibile (Pd, ndr) e infine dal Movimento 5 Stelle che continua a scendere nei consensi. Per questo abbiamo organizzato questa raccolta firme e il 19 ottobre saremo a Roma con diversi pullman che partiranno dall’Irpinia”.

Altre mobilitazioni riguarderanno l’assenza di risorse Laceno e le nomine ai vertici della sanità irpina. “Terremo alta l’attenzione su queste due tematiche – annuncia Morano – avevamo detto da tempo che tutta la parte dei finanziamenti rispetto al turismo e al progetto pilota si sarebbe rivelata inesistente e la soluzione che trova il Governatore De Luca è portare in spalla i turisti”. Su Asl e Moscati il leader provinciale del Carroccio è ancor più pungente: “Il Consigliere Regionale Alaia ci accusava di non conoscere i criteri di legge: ora li abbiamo capiti bene”.

Sul progetto pilota arrivano strali anche dal sindaco di Cassano Irpino Salvatore Vecchia: “Le seggiovie del Laceno se si salveranno sarà grazie a fondi governativi e non di certo per De Mita e De Luca, anzi il leader di Nusco ha fatto morire l’intero progetto pilota”.

Infine il dirigente Ettore De Conciliis ritorna sull’incendio della fabbrica di Pianodardine e chiama in causa Governo e Ministeri competenti: “Le conseguenze sono doppie: sia ambientali che sociali perché c’è da tutelare i posti di lavoro dei dipendenti dell’azienda”.