Incendio Ics, gli Agronomi chiariscono: “Basta fake news. Nocciole, vigneti e castagneti non sono a rischio”

Incendio Ics, gli Agronomi chiariscono: “Basta fake news. Nocciole, vigneti e castagneti non sono a rischio”

20 settembre 2019

Alpi – Basta fake news. L’Ordine degli Agronomi di Avellino, con il suo presidente Ciro Picariello, prova a fare chiarezza ad una settimana esatta dall’incendio dell’Ics di Pianodardine. “Si parla di vendemmia a rischio nella zona del Greco di Tufo, quando quell’area non risulta interessata”, afferma Picariello. “Quest’anno la produzione di nocciole è ai minimi storici, ridotta dell’ottanta per cento. Quella dell’uva del venti. C’è la qualità, ma la quantità è in forte calo, quindi queste false notizie creano ulteriori danno al settore agricolo già in forte difficoltà”.

Picariello sottolinea che “le analisi riferite all’atmosfera sono rientrate nei limiti. Da un punto di vista tecnico sui vegetali la situazione in generale non desta preoccupazione specialmente per le colture arboree più rappresentative dell’area: nocciole, vigneti, castagneti”.

Ed ecco alcuni importanti dettagli tecnici che gli Agronomi forniscono. “Per i noccioleti, trattandosi di un frutto a guscio legnoso, la contaminazione è inesistente; per i vigneti, visto che questa estate è stata molto calda, non è stata effettuata l’eliminazione delle foglie, quindi il grappolo risulta essere stato protetto dalla vegetazione, che ha svolto un effetto ombrello; per il castagno il frutto risulta protetto dal riccio che in questo momento non è ancora aperto. Si evidenzia inoltre che nelle aree interessate, con il sopraggiungere delle prossime precipitazioni, i presunti residui verranno completamente dilavati. Per le colture erbacee e ortaggi (pomodoro, melanzana), gli eventuali inquinanti presenti possono essere eliminati con lavaggi, sbucciatura e bollitura, mentre maggiore attenzione occorre per la gestione degli allevamenti zootecnici che utilizzano direttamente le erbe spontanee e quindi eventuali inquinanti passano direttamente nel grasso di accumulo e nel latte e suoi derivati”.

“Per gli eventuali inquinanti presenti sul terreno agrario occorrono tempestive analisi per stabilirne l’effettiva presenza e per porre in atto eventuali misure di contenimento. Gli agricoltori e le produzioni agricole, giunte a quasi maturazione, non possono più aspettare, si sono fatti diversi tavoli “tecnici”. Abbiamo chiesto di partecipare per dare il nostro contributo professionale, per mettere in evidenza una serie di informazioni non pertinenti alla reale situazione”, conclude il presidente degli Agronomi.