In Provincia il volume ‘State Attenti’, vademecum per gli anziani

23 maggio 2005

Un vademecum per la terza età. A firmarlo il Prof. Domenico Cerullo che si è avvalso del patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e dell’Asl Av2, nonché della preziosissima collaborazione, in termini iconografici, del docente e artista Luigi Cola. Oggi la conferenza stampa di presentazione del volume (6mila copie da distribuire agli anziani) a Palazzo Caracciolo alla presenza del Presidente, Alberta De Simone, dell’Assessore provinciale alla Politiche Sociali, Marcello Zecchino, del Questore di Avellino, Mario Papa, del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Serafino Vasalli, del Direttore Generale dell’Asl Av2 Roberto Ziccardi, dell’autore Domenico Cerullo e del Prof. Cola. Si tratta di una vera e propria guida per prevenire truffe, furti e borseggi. O meglio, per dirla con le parole del manager dell’Azienda Sanitaria, un promemoria teso ad individuare le situazioni di pericolo, richiamando l’attenzione anche sui rischi più frequenti presenti all’interno delle abitazioni. E, infatti, le mura domestiche sono scenario di incidenti più o meno gravi: secondo i dati del Centro Italiano Studi sulla Mortalità, ogni anno in Italia si verificano almeno 3.300.000 incidenti domestici. Quelli mortali sono stimati tra gli 8 mila e i 9 mila. Secondo l’Istat, ogni anno, si ha un incremento dei sinistri dovuti in parte al progressivo invecchiamento della popolazione, in parte ad un ambiente familiare meno noto che in passato. “Custodi del sapere, dispensatori di saggi consigli, esempi di moralità ed integrità”. Così l’assessore Zecchino ha definito i protagonisti a cui è rivolta l’iniziativa, sottolineando l’impegno dell’Assessorato volto a programmare e a realizzare attività di sostegno e assistenza su un piano di interazione e scambio reciproco. Gli fa eco il numero uno di Palazzo Caracciolo: “La Provincia, da sempre convinta sostenitrice delle azioni volte alla tutela e al miglioramento della qualità della vita – precisa la De Simone – intende attivare nuovi interventi di Politica Sociale e potenziare quelli già in atto. Noi dobbiamo parlare in termini di ‘risorsa anziani’ e cominciare a considerarli soggetti attivi della nostra società”. Insomma un’idea geniale quella messa in atto dal Prof. Cerullo che rappresenta un esempio mirabile del saper coniugare comunicazione e prevenzione. (mari.mo)