In manette due avellinesi per spaccio di stupefacenti

22 aprile 2005

La Dda colpisce ancora. Un nuovo duro colpo è stato inferto al traffico di sostanze stupefacenti e neppure in questa operazione gli irpini sono riusciti a cavarsela… Undici le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta del Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia Maria Antonietta Troncone. Le manette sono scattate ai polsi di Francesco Caliendo nato il 5 settembre del 1950, Natale Allocca nato il 10 gennaio del 1955, Emilia Isernia del 27 luglio 1962 tutti di Palma Campania ed ancora di Andrea Allocca nato il 23 settembre del 1981 e di Annibale Damiano classe 30 settembre ’81 entrambi di Avellino. In galera anche Cesare Carlo Giuliano del 23 gennaio 1971, Paolo Caliendo del 22 gennaio 1979, Maria Mocerino classe 7 aprile 1958, Pietro Nunziata nato il 22 maggio del 1983 tutti di San Gennaro Vesuviano e Carmine Guarna classe 5 giugno 1976 e Pietro Maffettone del 22 ottobre 1985 residenti a Sarno. Il blitz è stato eseguito all’alba di ieri dai Carabinieri della Stazione di Palma Campania, coadiuvati dal Comando Provinciale della Benemerita di Nola: per la Dda gli undici tratti in arresto sono ritenuti associati a due distinte associazioni criminose dedite all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Al 55enne Francesco Caliendo la misura è stata notificata in Carcere mentre all’avellinese 24enne Annibale Damiano gli è stata notificata presso la sua abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari per precedenti penali legati sempre alla droga. L’operazione è l’epilogo, come ha spiegato il Pm Troncone, di un’attività d’indagine durante la quale è stata importante l’attività intercettava suffragata dall’esito dei controlli, da svariati sequestri di sostanze stupefacenti e da alcune dichiarazioni durante gli interrogatori e “amici pentiti” degli stessi pusher. La droga, nella fattispecie cocaina della migliore e pregiata qualità, veniva introdotta nel territorio del comune di Palma Campania in vari modi tra i quali anche mediante l’approvvigionamento in Puglia e con successivo trasporto in Campania: la droga, dunque, veniva destinata al commercio al minuto mediante attività di spaccio per la quale venivano utilizzati, come punti d’incontro fra i sodali e gli acquirenti, alcuni esercizi di ristorazione di Palma Campania. Inoltre, è stata rilevata l’operatività di due distinte aggregazioni criminali dedite a questo tipo di attività delinquenziale e che operano nel rispetto delle reciproche zone di competenza avendo come dato in comune unicamente l’utilizzo degli stessi esercizi commerciali essendo i gestori persone fidate. L’indagine ha evidenziato l’elevata capacità criminale dei pusher che si sono avvalsi di notevoli disponibilità economiche per effettuare i continui rifornimenti al fine di soddisfare le pressanti richieste degli acquirenti: personaggi dall’alta pericolosità visti i precedenti penali… insomma, scacco matto della Dda.