In Irpinia si diventa papà solo dopo i 35 anni e mamme dopo i 31

14 novembre 2012

Secondo i dati provvisori del bilancio demografico della popolazione residente pubblicato da Istat, sono 3.320 i nati in Irpinia nel 2011, in leggero calo (circa 90 in meno) rispetto ai dati ufficiali del 2010 che a loro volta aveva già registrato un pesante passivo rispetto all’annualità precedente.
Secondo l’Istituo di ricerca, il calo delle nascite è da attribuire soprattutto alla diminuzione dei nati da genitori entrambi italiani. I nati in provincia di Avellino con almeno un genitore straniero, infatti, sono aumentati, anche se in misura contenuta. Oggi il 6,5% dei nascituri in Irpinia ha almeno uno dei genitori non italiano; la percentuale scende al 5,6% ad Avellino città.

Secondo il rapporto Istat ‘Natalità e fecondità’, in provincia di Avellino si diventa padri e madri solo dopo, rispettivamente, i 35 e 31 anni, con le mamme residenti in Irpinia che hanno la media più bassa di figli avuti (1,16) e l’età media più alta della Regione al primo parto.
Le madri straniere, invece, partoriscono a 28 anni (1,52 media figli avuti). Antonio e Martina sono i nomi più diffusi dei nascituri in Campania relativamente all’anno 2011.