In fiamme la pentola, il figlio dorme solo in casa ma si salva

7 febbraio 2013

I Carabinieri della Stazione di San Martino Valle Caudina sono intervenuti in via Finelli di Cervinara, a causa di un incendio in abitazione. Giunti sul posto e verificata l’effettiva presenza dell’incendio in atto, con tanto di fiamme e fumo che uscivano dalla finestra della cucina, i militari hanno provato subito a contattare i vicini di casa che si erano affollati nei pressi, onde verificare se vi erano persone all’interno. Uno di essi ha risposto ai militari che non c’era nessuno all’interno ma, non potendo attendere l’intervento dei vigili del fuoco, i carabinieri hanno deciso d’intervenire in prima persona. Pertanto, sprezzanti del pericolo, hanno forzato la porta d’ingresso e, una volta entrati in casa, hanno accertato che il rogo era scaturito da una pentola lasciata sul fuoco acceso e che la cucina era ormai invasa da un fumo nero denso. Dopo essersi coperti naso e bocca con dei fazzoletti umidi, i carabinieri hanno subito spento i fornelli, domato l’incendio e aperto porte e finestre per bonificare l’abitazione. Fatto ciò, i militari hanno proceduto a ispezionare tutti gli ambienti della casa e, una volta saliti al piano superiore, con loro grande sorpresa, hanno constatato che in una camera da letto vi era il figlio del proprietario di casa, un 18enne, che stava ancora dormendo. Il ragazzo veniva immediatamente svegliato e, tutto intontito – anche verosimilmente a causa dei fumi del rogo – è stato accompagnato fuori dall’abitazione. Per fortuna, il ragazzo non ha accusato alcun malore e non ha nemmeno fatto ricorso alle cure mediche. Poco dopo, sono giunti sul posto anche i vigili del fuoco di Bonea, che hanno proceduto alla completa bonifica della casa. Ritornati i proprietari di casa, questi hanno confermato di aver lasciato la pentola sul fuoco, e che quindi l’incendio era assolutamente accidentale. I carabinieri se ne sono quindi andati, ricevendo il plauso della gente.