Imprese rosa in aumento, Villano: “Donne motore dello sviluppo in Irpinia”

Imprese rosa in aumento, Villano: “Donne motore dello sviluppo in Irpinia”

9 agosto 2018

Marco Grasso – “L’Irpinia conferma una predisposizione importante all’imprenditoria ed è un dato incoraggiante, soprattutto nell’attuale congiuntura. Il fatto, poi, che cresca soprattutto il numero di attività gestite da donne è un elemento di ulteriore positività, sia da un punto di vista strettamente economico che sociale”. Maria Grazia Villano, imprenditrice e presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Avellino, non sembra sorpresa dal terzo posto conquistato dall’Irpinia nella classifica nazionale stilata da Cribis sull’incidenza dell’imprenditoria femminile nel tessuto produttivo.

“Non è la prima volta che la nostra provincia si mette in evidenza sul fronte dell’imprenditoria rosa. Abbiamo una tradizione importante che lascia ben sperare per il futuro. La donna irpina è di natura determinata e in grado di gestire al meglio i processi. Anche la leadership, e più in generale la capacità di guidare persone verso obiettivi condivisi, sono caratteristiche diffuse e presenti tra le donne”.

La presidente Villano non nega che ci siano ancora settori in cui le donne trovano più ostacoli ad emergere. “Dove non c’è cultura d’impresa e non solo, le donne fanno più fatica, vittime di un maschilismo che, in alcuni contesti, la fa ancora da padrone, magari mortificando competenze e talenti. Certe discriminazioni però vanno sempre più assottigliandosi, aprendo a nuove opportunità e scenari di crescita e sviluppo. Il capitale umano, del resto, è la ricchezza più grande di un’impresa, e quindi non ci può in alcun modo essere discriminazione tra i sessi: sarebbe un freno notevole ad ogni possibile processo di crescita”.

L’imprenditrice irpina guarda con ottimismo al futuro. “I segnali sono incoraggianti e sono convinta che l’imprenditoria femminile sia destinata a crescere ulteriormente. Le donne che investono su se stesse sono in progressivo aumento e guardano, di fatto, a tutti i settori, con pochissime eccezioni”.