Impianti Laceno-Vivolo: “Non concordo sgombero, troviamo soluzione”

27 luglio 2014

La vicenda degli impianti Laceno continua a far discutere. Il vice sindaco Maria Vivolo prende le distanze dall’atto di forza dello sgombero delle aree intimato al concessionario e nel tempo stesso lascia una porta aperta per trovare una intesa all’ultimo minuto. Una situazione districata, ma che per la Vivolo, vice sindaco del Comune va risolta in questa settimana poiché il tempo stringe e non si può danneggiare una comunità solo per questioni legali e contrapposizioni che vengono da lontano. “L’atto firmato dal sindaco Nigro e dal responsabile del servizio Bello mi ha lasciato impietrita. Non mi sarei mai aspettato un atto simile. Come amministratore non me la sento di trascinare il comune in ulteriori contenziosi che arricchirebbero solo gli avvocati, porterebbero ad ulteriori spese per le casse comunali e non si farebbe il bene della nostra collettività. Perdere il finanziamento sarebbe una sconfitta per la nostra amministrazione e lotterò con tutte le mie forze per evitare questo scempio. Fin dall’insediamento della nostra amministrazione agli altri consiglieri ho ripetuto che senza un accordo con il concessionario il finanziamento non sarebbe mai arrivato. Ed il tempo mi ha dato ragione”.
Sulla strada da imboccare il vice sindaco Vivolo è chiara: “Riconoscere i concessionari esistenti fino al 2031 (scadenza naturale dell’atto concessorio datato 1973) senza interruzioni o rivisitazioni, semmai aggiornandolo in alcuni punti e logicamente i Giannoni dovranno cedere aree e proprietà oggi intestate a loro a favore del Comune di Bagnoli. Se il nostro obiettivo resta quello di far crescere il territorio non abbiamo altre strade. Anzi in merito potremo chiedere dei servizi utili per l’ammodernamento e per rendere più funzionale l’intera area. Il mio auspicio è che l’amministrazione voglia realmente trovare l’accordo per il bene della collettività, fare lo sgombero, danneggerebbe anche gli attuali lavoratori che verrebbero licenziati. Un contenzioso equivale a dire che l’amministrazione Nigro ha perso il finanziamento dei 15 milioni di euro e dovremo tutti trarre le dovute conseguenze dimettendoci”.