Immigrati, Edoardo Fiore scrive al Prefetto di Avellino

Immigrati, Edoardo Fiore scrive al Prefetto di Avellino

13 ottobre 2015

“La solidarietà, oltre che obbligo morale, è dovere inderogabile costituzionalmente sancito. E, per quanto riguarda le migrazioni in atto, lo Stato vi sta adempiendo. Così come le istituzioni e le associazioni cattoliche”.

Comincia così la nota di Edoardo Fiore di Riva Destra Avellino che in una nota indirizzata al Prefetto di Avellino chiede all’Ufficio di Governo di intervenire sulla problematica degli immigrati.

“Non appare però espressione di solidarietà l’ignorare fenomeni negativi, apparentemente trascurabili, legati a dette migrazioni: in città, da qualche tempo, quasi tutti gli esercizi commerciali pubblici sono presidiati da migranti, tutti giovanottoni africani, che chiedono l’elemosina – continua la nota -. Il fenomeno è così capillarmente diffuso da apparire organizzato. Tant’è che i commercianti si lamentano di temere ritorsioni se dovessero protestare per allontanare gli accattoni dall’uscio dei loro esercizi.

E fa specie che nessuna autorità preposta si sia presa la briga perlomeno di accertare queste persone chi sono, da dove vengono, come vengono, e se sono organizzate all’accattonaggio da altri che li sfruttano. E, non da ultimo, se nel frattempo sono sostenute dalla Stato quali richiedenti lo status di rifugiati.

Anche perché, in ogni caso, non può passare l’idea di venire in Italia al fine di darsi all’accattonaggio. Le chiediamo, quindi, di intervenire per quanto di Sua competenza”.