Ilas, Pd S. Martino: “Impegno di tutti per evitare la chiusura”

12 novembre 2012

“L’impegno di tutti per evitare la chiusura” questo il titolo del manifesto pubblico affisso nel comune di S. Martino. A firmarlo è il circolo cittadino Pd “Martino Vellotti”. A quanto sembra la vertenza Ilas non ha smosso solo l’amministrazione comunale e le istituzioni, ma anche le forze politiche si stanno dando da fare mostrando grande solidarietà ai 38 operai dell’azienda che da mesi non percepiscono lo stipendio. Il gruppo dirigente dei democratici sammartinese si mostra “vicino ai lavoratori dell’Ilas che vivono con preoccupazione la grave crisi economia della loro azienda. Il ruolo fondamentale che l’impresa dei laterizi svolge per l’economia sammartinese impone il massimo impegno da parte di tutti al fine di evitare la chiusura definitiva dello stabilimento. Bene hanno fatto i dipendenti e le rappresentanze sindacali ad intraprendere iniziative di protesta dopo la sospensione dell’attività lavorativa e la mancata corresponsione degli ultimi stipendi. Questo è servito ad elevare il livello di attenzione sulla vertenza. Merita un plauso – continua il manifesto – l’interessamento dell’amministrazione comunale che da subito si è mostrata attenta convocando un consiglio comunale straordinario e svolgendo anche un ruolo di mediazione e di contatto tra l’azienda e i lavoratori. Positiva e utile è inoltre la concordia, sul tema, mostrata da tutte le forze politiche locali. Lodevole l’impegno in prima persona del parroco don Salvatore Picca.
L’incontro tenuto presso la Prefettura durante la giornata di venerdì 9 novembre scorso è servito a chiarire alcuni punti cruciali. Il segretario Gennaro Ricci è stato con i lavoratori ad Avellino. Al tavolo convocato dal vice prefetto Amabile hanno partecipato i sindacati, rappresentati dei lavoratori, l’amministrazione comunale e la dirigenza aziendale.
E’ emerso – continuano i democratici – che l’azienda sammartinese è in crisi per ragioni finanziarie e di liquidità, così come tutto il gruppo Fantini di cui fa parte. La contrazione del mercato immobiliare, la sofferenza nei pagamenti, la crisi delle imprese estere soprattutto spagnole, hanno prosciugato le casse della multinazionale dei laterizi. Ma i prodotti in se sono ancora competitivi, di ottima qualità e stanno sul mercato. Quindi la Ilas potrebbe anche, superato il momento difficile, continuare a vivere. Il rappresentate dell’azienda ha chiarito che si sta tentando di evitare il fallimento e per questo presenterà la richiesta di concordato preventivo in tribunale entro metà dicembre. C’è un barlume di speranza. Le incognite sono ancora tante. Per questo – chiosa il manifesto – ci impegnamo a vigilare: sull’attività dell’impresa, sulla reale portata della crisi dell’Ilas e sui tempi del tentativo di salvataggio. E chiediamo all’amministrazione comunale di fare tutto quanto è possibile presso le istituzioni per evitare che un pezzo di storia economica e produttiva di San Martino e della valle Caudina venga cancellato per sempre”.