Il terremoto ai tempi delle app, quando lo smartphone può salvarti la vita

Il terremoto ai tempi delle app, quando lo smartphone può salvarti la vita

4 novembre 2016

Squilla con la frequenza di un gruppo whatsapp: 3,3 in provincia di Macerata, poi 2,5 a Rieti e ancora Macerata, Perugia e Rieti, a 300 km di distanza da Avellino.

Ad ogni sussulto della terra vibra anche lo smartphone: cronache dal sottosuolo direttamente sul tuo cellulare, con tutti dati relativi agli eventi sismici più recenti pubblicati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

E’ questa la nuova app Terremoto!, che insieme a Terremoti Italia, MyEarthquakeAlerts, Latest Quakes e Earthquakes network allertano chiunque si trovi a qualche chilometro dall’epicentro.

Il terremoto ai tempi degli smartphone insomma: oltre diciassette milioni i download, in pratica le applicazioni più scaricate in questi giorni di panico continuo che raccontano attimo per attimo i sismi e avvisano di ogni fremito delle rocce.

In testa alla hit, ovviamente, quella dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i dati arrivano dal servizio di sorveglianza sismica dell’Ingv, ma ce ne sono, come accennato, tante altre che, con un semplice squillo, a volte possono salvarti la vita.

Senza dimenticare Facebook, tramite il quale si può rassicurare, in tempo reale, i propri amici e familiari sulle proprie condizioni di salute dopo il movimento tellurico.