Il Sindacato /1° Maggio a Scampia per la lotta alla legalità e allo sviluppo

30 aprile 2005

“Il 1° Maggio del 2005 passerà alla storia”. E’ il coro che si eleva, all’unanimità, dalle Organizzazioni Sindacali dell’Irpinia. Cgil, Cisl e Uil, infatti, hanno scelto la piazza di Scampia, il quartiere della periferia nord di Napoli conosciuto dai più solo perchè è al centro di una lunga catena di episodi criminali, per celebrare la festa nazionale dei lavoratori. “Sviluppo e legalità” sarà il tema per sottolineare l’impegno di tutte le forze democratiche al fine di affermare il diritto allo sviluppo nella legalità e per promuovere la coesione sociale ed il riscatto del Mezzogiorno. “Sarà annoverato tra i fatti storici italiani. Un raduno di lavoratori in Campania per tutto il Sud Italia. – dichiara il segretario generale della Uil Tonino Festa – Per la prima volta saremo a Napoli con tutte le problematiche del Mezzogiorno. Un’occasione d’oro da saper sfruttare per far assumere alla manifestazione un significato politico di grande rilievo: rappresenta il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e pensionati, dei giovani, all’impegno profuso dalla società in questa dura lotta per l’affermazione di diritti elementari, come è lo sviluppo nella legalità, troppe volte negato”. Insomma parola d’ordine “sviluppo e legalità”, motore trainante di lavoratori, di cittadini, stanchi di essere “ghettizzati” e di essere “imbavagliati”: scenderanno in piazza, a Scampia, per denunciare che il continuo sottovalutare la crisi ed il degrado di questo territorio non fa altro che “far tremare la terra” mettendo a serio rischio il futuro democratico dell’intero Paese. Il corteo partirà alle ore 10 da Piazza Libertà a Napoli per poi confluire nella Villa Comunale di Scampia, dove a salire sul palco saranno i segretari generali di Uil, Cgil, Cisl: Luigi Angeletti, Guglielmo Epifani e Savino Pezzotta. “La Uil Irpina – continua Festa – ci sarà. Abbiamo aderito alla scelta di Scampia per due motivi: per dire basta con il criminalizzare questo quartiere solo perchè la camorra è riuscita a stendere i suoi tentacoli e per chiedere finanziamenti e aiuti per la Campania e per il Mezzogiorno perchè dove ci sono gli investimenti, il degrado, la ‘società marcia’ non trova terreno fertile”. Scampia, dunque, simbolo emblematico delle potenzialità di sviluppo delle realtà meridionali ma anche, delle grandi contraddizioni che vive il Sud d’Italia. “Il 1° Maggio di quest’anno vuole puntare i riflettori sul Mezzogiorno per discutere dei problemi del Mezzogiorno. L’iniziativa è delle più importanti che si sono avute in questi ultimi tempi – interviene il segretario della Cgil di Avellino Ruggiero Cutillo – perchè finalmente della ‘questione Meridionale’ se ne parlerà proprio nel territorio direttamente interessato. Scampia, dunque, quale simbolo di un rilancio della lotta per la legalità indispensabile allo sviluppo dell’economia: senza sviluppo, senza occupazione, senza investimenti è impensabile che la legalità abbia la meglio, è utopistico il convincersi che la gente da sola possa ‘mandare in galera’ la criminalità”. La manifestazione a Scampia, visto l’importanza che rivestirà, verrà trasmessa in diretta tv su Rai 3 dalle 11.30 alle 13 per poi, come avviene ogni anno, assistere al tradizionale concerto in Piazza San Giovanni a Roma con inizio alle ore 15. La festa dei lavoratori passerà alla storia… grazie alla partecipazione non solo dei cittadini della Campania (dovrebbero raggiungere Scampia in circa 40mila) ma di tutte le regioni d’Italia: secondo una prima ricognizione, dal Lazio e dalla Puglia 5mila, dalla Calabria 2.500, dalla Basilicata 1.500, dall’Abruzzo, Sicilia ed Emilia Romagna in mille, dal Molise, Umbria, Marche, Toscana, Veneto e Lombardia in 500 ed ancora dal Friuli Venezia Giulia, Liguria e Piemonte in 300. In attesa dell’arrivo della carovana dei lavoratori, il segretario generale della Cisl Irpina, Enrico Ferrara lancia un appello “…la criminalità ostacola il decollo dello sviluppo. Troppo spesso, purtroppo, le Forze dell’Ordine lottano contro la delinquenza organizzata da sole, vengono isolate ed è questo uno sbaglio gravissimo. Per far vincere la legalità, si necessità un concorso di idee, di azioni. Insomma, basta con il restare a guardare. Non siamo solo spettatori che assistono, spesso con indifferenza, a quello che accade sotto ai propri occhi… I politici, il sindacato, gli enti Locali, il mondo dell’associazionismo e delle Forze dell’Ordine devono essere coesi, uniti perchè solo così possiamo sperare, ed io ne sono convinto, che il male sarà sradicato dal nostro territorio”. Insomma, a Scampia per la legalità del Paese… Un sostegno che per essere reale deve concretizzarsi attraverso una grande partecipazione delle forze democratiche. di Emiliana Bolino