Il rammarico di Sacripanti: “E’ mancata la cattiveria, ma che orgoglio questa Sidigas”

Il rammarico di Sacripanti: “E’ mancata la cattiveria, ma che orgoglio questa Sidigas”

28 gennaio 2018

Renato Spiniello – Quarta sconfitta di fila per la Sidigas Avellino, la prima al PalaDelMauro in campionato: biancoverdi che perdono anche la vetta della graduatoria, che si tinge del biancazzurro di Brescia in attesa di Varese-Milano.

Coach Sacripanti, tuttavia, al termine del game contro la Leonessa, è orgoglioso dei suoi: “E’ stata una gara pazzesca, piena di tattica, di giocatori validi e di sfide tra singoli. Una partita che ha dato significato alla posizione in classifica delle due squadre. C’è grande dispiacere per aver perso ma anche tanto orgoglio per aver messo in campo una prestazione fatta di tenacia e orgoglio. Quando perdi sei in difetto ma sono stati gli episodi a decidere il risultato, noi possiamo recriminare perché qualitativamente siamo stati superiori e infatti abbiamo guadagnato tre volte degli strappi poi puntualmente ricuciti da loro”.

A mancare è stata la zampata decisiva ai biancoverdi. “Non ci siamo riusciti – continua Sacripanti – si vince e si perde sul filo di sirena, gare così ci devono insegnare che quando andiamo sopra dobbiamo avere la capacità e la cattiveria per chiudere la gara, cattiveria che oggi ci è mancata”.

La prova di Fitipaldo? “Non ha disputato una buona gara, è un ragazzo volenteroso e faremo di tutto per metterlo in condizione di rendere al meglio. Ha fatto bene in altre situazione e deve riprendere a fare bene come in passato”.

Stanchezza? “Non cerco alibi, oggi è mancato anche Zerini e ho dovuto schierare Scrubb da 4. Per fare bene occorre che ognuno a fine gara lasci il segno + sui tabellini. La Coppa ci toglie energie, ma spero di conservarne un po’ per il match di mercoledì contro l’Aris che teniamo a vincere per passare il turno”.