Il Presepe di Montevergine a Piazza San Pietro tra Fede, Arte e Sapori

Il Presepe di Montevergine a Piazza San Pietro tra Fede, Arte e Sapori

7 dicembre 2017

Ultime ore d’attesa per l’evento «Natale in Piazza San Pietro»: nella suggestiva cornice di Città del Vaticano, sarà presentato il presepe 2017 realizzato dall’abbazia di Montevergine per Papa Francesco. Il progetto è stato affidato alla rinomata bottega napoletana dei maestri Antonio Cantone e Maria Costabile.

Intenso il programma della giornata che prevede alle ore 11.30 l’udienza privata con il Santo Padre nell’aula Paolo VI; alle 16.30, invece, in piazza San Pietro, sarà svelato il presepe della Misericordia con interventi delle autorità e musiche delle orchestre e dei cori.

Al termine della manifestazione, si tornerà all’interno dove, nella sala adiacente all’aula Paolo VI, sarà allestito un momento all’insegna della convivialità.

Della delegazione campana, guidata all’abate ordinario Riccardo Luca Guariglia, che ha curato e seguito l’evento in ogni sua fase, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il presidente e il segretario della Camera di Commercio di Avellino, Oreste La Stella e Luca Perozzi, il commissario dell’Ept, Luigi Napolitano, e una rappresentanza di alunni dell’istituto alberghiero di Avellino “Manlio Rossi Doria” timonata dalla preside Maria Teresa Cipriano.

Folta anche la schiera dei produttori irpini guidata dall’azienda Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico. Saranno presenti: Luigi Giovanniello con i suoi prosciutti in grotta di Trevico, Germana Puntell di Zafferano di Lacedonia, Vito Pagnotta di Serrocroce di Monteverde, Mario Laurino di Laurino Carni, e ancora GB Agricola di Nicola Barbato con la sua cipolla ramata di Montoro, quindi le castagne del prete di Montella dell’azienda Perrotta, l’Olio di Fam di Venticano e i dolci di Vignola (Solofra) e Dolciarte (Avellino). Il pane sarà offerto dal Forno di Gerardo di Mercogliano.

Gli chef presenti sono Paolo Barrale di Marennà e Giovanni Mariconda di Degusta. Con loro anche Antonio Pisaniello e Giuseppe Maglione di «Daniele Gourmet».