Il Piano di Zona entra nel vivo, Ciampi presidente. Fortini: “Barricate per salvare i fondi”

Il Piano di Zona entra nel vivo, Ciampi presidente. Fortini: “Barricate per salvare i fondi”

7 settembre 2018

Marco Imbimbo – Svolta nel piano di zona dell’ambito 04. I sindaci danno il via libera alla società consortile, nominando Vincenzo Ciampi presidente del coordinamento. Una riunione lampo, come l’ha definita Lucia Fortini, assessore regionale alle “Politiche sociali”.

“E’ stata una riunione sorprendente, se la politica funzionasse sempre così scalderebbe il cuore di tutti”, commenta soddisfatta la Fortini. “Ogni sindaco ha evitato di sollevare questioni inutili, si è parlato nel merito a prescindere delle posizioni politiche e convinzioni. L’unico punto fermo era dare servizi alle persone quindi è stato un coordinamento lampo rispetto a quello che succede normalmente, è stata disegnata una bella pagina”.

I sindaci riuniti hanno dato il via libera alla nascita dell’azienda consortile che dovrà gestire l’erogazione dei servizi nell’ambito. “Si è votato in tempi record, proprio perché c’era la volontà e si è capito di dover portare a casa un risultato – sottolinea Fortini. Anche per dare un segnale all’esterno forte che tutti hanno la stessa intenzione di far funzionare i servizi”.

Ora bisognerà lavorare per rendere il tutto operativo e la palla passa ai singoli consigli comunali che dovranno dare il via libera allo statuto. “Successivamente bisognerà costituire un ufficio di piano che funzioni, con assistenti sociali e psicologi. Le competenze diventeranno fondamentali. I fondi ci sono anche per la stabilizzazione – spiega Fortini – quindi per contratti a tempo determinato che poi si possano trasformare”.

Sui fondi, però, bisognerà lavorare per non perderli perché, secondo legge andrebbero spesi entro il 31 dicembre, ma la Fortini annuncia che lavorerà a delle proroghe. “Faremo barricate se dovessero decidere da Roma di toglierceli. Si tratta di fondi per 45 milioni di euro legati al 2018. E’ chiaro che ci sono ambiti che non avranno materialmente il tempo di spenderli, è altrettanto chiaro che farò barricate per non farli perdere agli ambiti se però ci sarà visione e nuova volontà manifesta di far funzionare i servizi. Se i sindaci avessero continuato a litigare e non trovare un punto d’incontro, le mie battaglie sarebbero state inutili”.

Il Piano di Zona è pronto a camminare sulle sue gambe e quello che potrebbe capitare al Comune di Avellino non inficerebbe il suo funzionamento, anche un eventuale scioglimento del consiglio. “Una volta passato lo statuto in consiglio comunale, quello che succede non riguarda più l’ambito. Anche questo è importante per l’ambito territoriale perchè è autonomo da un punto di vista amministrativo ed economico. I servizi non si possono interrompere a causa di eventuali problemi politici nei singoli comuni”.

Il primo cittadino di Avellino, Vincenzo Ciampi, si dice soddisfatto per il buon esito della riunione e per la nascita della società consortile. “Nel programma elettorale dei 5 Stelle avevamo ventilato l’ipotesi della società consortile come modalità di gestione dell’ambito. Quello che è emerso è che sia la Regione che i sindaci vogliono questo modello. Visto che la gestione delle politiche sociali non ha funzionato finora, i Comuni dell’ambito hanno chiesto la società consortile, altrimenti si staccherebbero per associarsi ad altri ambiti e Avellino rimarrebbe sola. Entro 30 giorni da oggi ci siamo impegnati a portare in consiglio comunale lo statuto per la scelta della società consortile. Poi spetterà all’Assise decidere se votare o meno, noi ne possiamo solo prendere atto”.