Il pensiero del filosofo irpino Paolo Raffaele Trojano presentato al Circolo della Stampa di Avellino

Il pensiero del filosofo irpino Paolo Raffaele Trojano presentato al Circolo della Stampa di Avellino

2 febbraio 2016

“Il ritorno all’uomo e al suo regno: introduzione alla filosofia di Paolo Raffaele Trojano” è il libro appena edito dalla casa editrice Mephite, dedicato all’importante filosofo irpino (nativo di Sant’Angelo all’Esca) vissuto tra il XIX e XX secolo, che sarà presentato giovedì 4 febbraio alle ore 18.00 al Circolo della Stampa di Avellino.

Con l’autore, Antonio Melchionna, docente di Filosofia e Storia nei licei e collaboratore presso la cattedra di Filosofia antica all’Università di Salerno, interverranno il Dirigente scolastico del Liceo Statale “P.E.Imbriani” Tullio Faia e il docente di Filosofia e Storia Gianluca Leggiero. A coordinare l’incontro il docente e giornalista Paolo Speranza.

“Nel lavoro del Melchionna – ha scritto nella postfazione Tullio Faia – si coglie con immediatezza una dimensione di grande valenza culturale: a lui va il merito di aver portato alla luce del grande pubblico un filosofo noto esclusivamente agli addetti ai lavori”.

A sua volta, nella prefazione, il docente di Filosofia e Storia Modestino Nuzzetti sottolinea l’importanza della ricerca compiuta dall’autore e del ruolo del Trojano nel dibattito filosofico agli inizi del Novecento: “Il lavoro del Melchionna si presenta come uno studio complessivo dell’opera del pensatore irpino Paolo Raffaelle Trojano. Questi fu autore importante e docente all’Università di Torino dal 1902 al 1909. Interlocutore dei dioscuri dell’Idealismo italiano, Croce e Gentile (con i quali ebbe rapporti personali non facili), influenzò, come ben documenta l’Autore, anche un filosofo che fu uomo di profonda rettitudine spirituale: Piero Martinetti. (…) L’Autore analizza in modo profondo la tripartizione della filosofia secondo Trojano (spirito teoretico, spirito apprezzativo, spirito pratico) e giustamente pone in evidenza il suo impegno nel trovare “una terza via” tra Idealismo e Positivismo”.