Il Papa si dimette, un fulmine colpisce San Pietro

12 febbraio 2013

E’ una foto incredibile. Appena l’Ansa l’ha pubblicata ieri sera, lo scatto ha fatto il giro del mondo e stamattina campeggia su tantissime prime pagine di molti giornali in tutto il mondo. Una foto bella, bellissima, un fulmine che colpisce San Pietro il giorno delle dimissioni senza precedenti del Papa. Suggestivo. Fin troppo per essere vero, han pensato in molti. E in effetti qualche dubbio può sorgere. Dubbi che però, dopo una breve analisi che fa anche il sito di Paolo Attivissimo, possono diradarsi.
Sostanzialmente per 3 motivi: il primo è che la foto non è anonima ma firmata da un fotografo dell’Ansa, Alessandro Di Meo, lo stesso reporter che durante gli ultimi disordini a Roma ha scattato la foto di un manifestante che stava per essere colpito alla spalle, che di certo non può inventarsi le cose o taroccare gli scatti, pena probabilmente il licenziamento. Il secondo motivo, molto più pragmatico, è che esiste una seconda foto di quel fulmine scattata da un’altra angolazione. E’ stata diffusa da France-Presse e attribuita a Filippo Monteforte.
Il terzo motivo è che qualcuno si è preso la briga di confrontare la foto del fulmine su San Pietro, con una di un fulmine che colpisce il Duomo di Milano per “dimostrare” la falsità dello scatto a San Pietro. Peccato che il falso sia proprio la foto del Duomo, un falso veramente da dilettanti visto che la foto su cui poi viene applicato il fulmine è una foto di Wikipedia…. Fotografare un fulmine, infine, non è poi così difficile. Certo, non basta la fotocamera di un telefonino, ma con una reflex, regolando i tempi di esposizione, riuscire a catturare una saetta durante un temporale è un’impresa relativamente facile. Meno facile, forse, ritrarlo mentre colpisce la Basilica? Falso, “er Cuppolone”, come lo chiamano a Roma, ha molti parafulmini, ed esiste un articolo del 2005 in cui l’arcivescovo Comastri si lamenta proprio del fatto che la basilica è colpita da troppi fulmini. (leggo.it)