Il nuovo lupo si presenta. Galderisi punta sull’unità di intenti

21 luglio 2006

L’Avellino riparte. E dopo gli errori della passata stagione vuole farlo con il piede giusto. Si ricomincia: C o B non fa differenza. L’importante è fare bene. Il nuovo lupo nascerà dalle idee di Francesco Maglione, ex responsabile dell’Area Tecnica di Taranto, Ancona e Giugliano e di Giuseppe Galderisi giocatore di Milan, Juve e della Nazionale ed ex tecnico di Viterbese, Giulianova e Sambenedettese. Da quelle che saranno le loro scelte nascerà l’Avellino che verrà, ma senza fretta. Con tranquillità e con le idee chiare. Saranno loro gli ‘operai’ del cantiere irpino. Bisogna ragionare bene su tutte le scelte e per farlo non bisogna andare di fretta, il futuro non è ancora netto. L’Arezzo trema…ed i biancoverdi aspettano alla finestra. ‘Fede e speranza’ … al momento in queste due parole è racchiuso lo stato d’animo dell’Avellino. Tante le frecciatine lanciate dal presidente Marco Pugliese. All’attacco dei corvi e di quanti hanno sperato nella morte dell’ Us Avellino 1912: “Avellino esiste ancora e questa conferenza ne è la dimostrazione – afferma il presidente dei lupi – A differenza di tanti che si erano già preparati a rilevare il club con il Lodo Petrucci e ad iscriverlo in C2, abbiamo risposto con i fatti”. Non si sbilancia, ma crede nella riammissione il più piccolo dei fratelli di Frigento: “Ci sono dei procedimenti in atto in merito alla vicenda calciopoli. Se la giustizia farà il proprio corso il prossimo anno disputeremo la serie B”. Il suo è più che un sogno: “Anche noi contro l’Arezzo siamo stati derubati. E poi a pesare sul club toscano c’è una dichiarazione dell’arbitro che ha diretto anche il nostro incontro. Insomma, siamo fiduciosi. Adesso non ci resta che attendere qualche settimana. Aspettiamo in attesa di costituirci parte civile”. Pugliese invita tutti a stringersi intorno alla squadra: “Dobbiamo lavorare in serenità, squadra, stampa e tifosi. Da parte nostra, assicuro che daremo il massimo. Abbiamo superato un periodo delicato. In attesa di quelli che saranno i giudizi. Abbiamo passato giorni infernali. Ringrazio tutti coloro che in queste due settimane hanno lavorato con me, persone umili che nel loro piccolo sono riuscite a incastonare il primo tassello di questo nuovo Avellino. A differenza di persone dal cognome importante che nello scorso campionato hanno fatto affondare la barca senza fregarsene”. Parole d’elogio per il nuovo allenatore: “Galderisi lo conosciamo tutti per il suo gran passato da calciatore. Ha fatto cose importanti con le maglie di Milan, Juventus e Verona oltre ad aver partecipato ai mondiali in Messico con la Nazionale italiana. Con lui abbiamo raggiunto un accordo annuale. Credo che sia la persona giusta per una piazza come Avellino. La mia è stata una scelta di cuore, sincera. Giuseppe è arrivato qui con tanti stimoli. E’ un tecnico con grandi motivazioni, gran carattere e dagli immensi valori umani. Sin dal nostro primo incontro a cui erano presenti altri due grandi del calcio come Donadoni e Massaro, mi ha fatto un’ottima impressione. Con lui stavo la lavorando da tempo. Non a caso abbiamo ingaggiato Porcari, giovane dalle belle speranze, consigliatomi da lui stesso. Non nego che tra me, lui e Maglione si sia creato già un certo affiatamento. Qualsiasi scelta, soprattutto quelle riguardanti i calciatori, la stiamo prendendo insieme. Ripeto, l’ho scelto io personalmente e me ne assumo tutte le responsabilità. Arriva qui con tanta voglia di fare bene. I suoi collaboratori saranno Vincenzo Marino che svolgerà il ruolo di secondo; Carmine Amato che sarà il predatore dei portieri; Pasquale Ambruosi preparatore atletico”. Un pensiero per i tifosi: “La loro rabbia è la stessa che provo io che ci ho messo la faccia, i soldi e la passione. Lo scorso anno abbiamo commesso qualche errore di troppo. Ma ora non possiamo fallire. Vogliamo rifarci, subito. Anche Maglione è una mia scelta. So come opera e con quale trasparenza ed onestà. L’Avellino è un bene di tutti. Ci sono di fronte a noi le stesse problematiche di due anni fa, ma cercheremo di risalire”. Sulla rifondazione: “Non voglio calciatori demotivati. Spero che entro poco tempo chi non vuole restare ad Avellino vada via. Non nego che ci sono elementi che hanno bloccato i nostri piani come Millesi che avevamo ceduto prima del 30 giugno a cifre importanti, ma che non ha accettato il trasferimento nella squadra con cui avevamo trovato l’accordo. Adesso è stato accontentato e gli auguro tutto il bene di questo mondo. Ora partiamo per il ritiro con l’intento di consolidare il nuovo gruppo”. Francesco Maglione si presenta con la tranquillità e con la voglia di fare bene che da sempre lo contraddistingue: “ Con Marco c’era un impegno sulla parola preso già in tempi non sospetti. Da parte dei Pugliese ho apprezzato tantissimo la serietà e l’onestà. Posso assicurare che hanno lavorato tra grandissime difficoltà e che hanno fatto uno sforzo immane sotto l’aspetto finanziario. Dando continuità al calcio in una città così importante. L’Avellino è ancora vivo grazie ai fratelli Pugliese. Io ho grande rispetto per tutta la città, per una tifoseria come quella biancoverde dal grandissimo blasone. Da parte mia non prometto assolutamente nulla. Per me conteranno soltanto i fatti ed i risultati”. Sul mercato: “Adesso ci fermiamo. In attesa di conoscere il nostro futuro. Per le prossime tre settimane lavoreremo sotto traccia. La rosa non è completa. Ma è una scelta voluta visto che non conosciamo ancora il nostro futuro. E’ una base di partenza. Ci saranno molti ragazzi del settore giovanile che sono patrimonio di questa società. In questa prima fase vedrete pochi volti nuovi ma di talento e di qualità. Al momento è inutile tesserare calciatori per la B o viceversa, se il nostro destino è ancora un’incognita. Sarebbe dura in un caso o nell’altro rimettere i calciatori sul mercato. Con le nuove norme non si possono fare più di due tesseramenti all’anno. Al momento abbiamo tante idee, ma le teniamo per noi. Se saremo tra i cadetti faremo una squadra che si possa salvare senza problemi. Non vi prenderemo in giro, nè vi racconteremo favole. Gli elementi che partiranno per il ritiro saranno quelli che comporranno il 50% dell’ Us Avellino”. Felice anche Giuseppe Nanù Galderisi. Il tecnico salernitano ha grande voglia di riscatto: “Ringrazio il presidente per le belle parole spese nei miei confronti. La stima è reciproca”. Invita a fare gruppo: “Nel calcio nessuno può vincere mai da solo. Dobbiamo essere uniti, squadra, società giornalisti, tifosi. Dobbiamo essere tutt’uno. Solo così potremo fare cose importanti”. Sulla costruzione della squadra: “Non voglio nomi ma gente che corre, ha fame e voglia di fare bene”. Sui suoi ricordi da calciatore: “In Irpinia non ho mai vinto. Solo una volta con il Vietri in un amichevole nel 75’: la partita finì 3 a 2”. Lealtà, questa la parola d’ordine del nuovo condottiero: “Non ho mai preso in giro nessuno. Mi ritengo una persona seria. Quello che succederà dipenderà molto da noi. Voglio guadagnarmi il vostro rispetto. Voglio un gruppo solido: dobbiamo essere uniti, forti e senza presunzione. Dobbiamo dare il massimo per non deludere nessuno. In città voglio camminare a testa alta, cercherò di non deludervi. Sono fiero e orgoglioso di far parte di questo progetto”.(di Sabino Giannattasio)