Il mistero della nomina di Boccalone ad Irpiniambiente

Il mistero della nomina di Boccalone ad Irpiniambiente

6 settembre 2018

Qualcosa non quadra nella gestione della società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in Irpinia.

Sul sito ufficiale di Irpiniambiente risulta che la nomina dell’amministratore unico Boccalone è avvenuta il 7 gennaio 2016  e che ha una durata di tre anni. Quindi scadrà il 7 gennaio del 2019.

Abbiamo fatto una verifica e, guarda caso, abbiamo scoperto che nella visura della Camera di commercio Boccalone è stato nominato nuovamente amministratore unico il 5 giugno 2018.

Questo ci induce a pensare che, probabilmente, abbia dato le dimissioni (o è stato fatto dimettere) ed è stato poi rieletto in questa data; quindi  il suo mandato, di fatto, è stato prolungato fino all’approvazione del bilancio che avverrà entro il  31 gennaio del 2020.

Eppure sul sito ufficiale questo piccolo passaggio non risulta, non è stato prodotto nessun comunicato stampa, nessuno ne sa nulla. Alla faccia della trasparenza!

Come mai è stato prolungato il contratto di due anni all’amministratore unico senza nessuna comunicazione alla stampa e ai cittadini?  Si vuol nascondere qualcosa? Boccalone si è dimesso?

E’ stato sfiduciato e poi rieletto? Per quale motivo è avvenuto tutto ciò?  Tante domande che meriterebbero una risposta chiara ed immediata. I cittadini se lo aspettano, noi le pretendiamo perché si tratta di una società pubblica, parliamo di soldi dei contribuenti. Attendiamo fiduciosi che IrpiniAmbiente si faccia viva.


Commenti

  1. […] Poi si sofferma sul capitolo della mancata trasparenza sollevato da Irpinianews. “In ordine alle eccezioni relative alla scarsa trasparenza della nomina, è importante segnalare che la comunicazione con il relativo verbale dell’assemblea (non ci sono atti presidenziali da adottare e quindi da pubblicare sull’albo pretorio della Provincia) è stata regolarmente depositata presso il Registro delle Imprese, mentre non è giustificabile il mancato aggiornamento del sito della società”. […]