Il mare della Sardegna ripulito da cinque ragazzi. Uno di loro è di Avellino e vorrebbe conoscere Greta

Il mare della Sardegna ripulito da cinque ragazzi. Uno di loro è di Avellino e vorrebbe conoscere Greta

26 agosto 2019

Alfredo Picariello – Nicolò Uda ha undici anni e mezzo. Ed è metà sardo e metà avellinese. E’ salito agli onori della cronaca, un articolo a pagina 21 sul “Corriere della Sera” (da cui è tratta la foto) e su altri giornali, insieme a Giorgia Cavallo, torinese di 14 anni, alla sorella Flavia, 12 anni, ad Eva e Nicola Camoirano, anche loro di Torino, 13 e 11 anni. I cinque sono amici da sempre, le loro famiglie trascorrono insieme le vacanze, in montagna ed al mare.

La meta di quest’anno è stata Golfo Aranci, splendida e rinomata località all’estremità nord-orientale della Sardegna, a pochi chilometri da Olbia, con meravigliosi tesori naturalistici e preziose biodiversità.

Il tutto è cominciato per gioco, il gioco della bottiglia versione 2.0: la pesca della bottiglia dal fondale dello splendido mare della Sardegna. Dal gioco, la cosa è diventata seria, perché di bottiglie, in fondo al mare, i ragazzini ne hanno ritrovate tante, troppe. E non solo bottiglie, ma anche lattine, occhiali, tubi, barattoli, cime consumate dal sale e tanto altro ancora. E così, una volta raccolto il tutto, i 5 hanno cominciato a smistare i rifiuti nei bidoni della differenziata. Lo hanno fatto per due giorni di seguito, subito dopo Ferragosto, una vera e propria missione sulle orme di Greta Thunberg, alla quale i nostri eroi si ispirano e che vorrebbero conoscere.

I cinque sono saliti agli onori della cronaca, innanzitutto quella locale tramite “La Nuova Sardegna”, perché ad accorgersi di quanto stavano facendo è stata Chiara Cetronelli, in vacanza in Sardegna, documentarista romana che collabora con “Geo & Geo” e “Kilimangiaro”, famose trasmissioni televisive.

Nicolò Uda a settembre comincerà la seconda media ad Avellino e non vede l’ora di raccontare la sua esperienza ai compagni di classe