Il duro mestiere del dipendente: retribuzioni ai minimi in Irpinia

Il duro mestiere del dipendente: retribuzioni ai minimi in Irpinia

14 giugno 2018

Marco Grasso – Retribuzioni più alte al Nord: si concentrano in particolare nel Nord-Ovest i lavoratori dipendenti con le buste paga più alte. Nel 2016 il reddito medio di un lavoratore dipendente è stato di circa 24.400 euro contro i 16.100 euro di un lavoratore del Mezzogiorno, con una differenza di oltre 8mila euro annui. In provincia di Avellino il reddito medio si ferma a quota 15.900,2, ben al di sotto della media nazionale, ma anche di quella regionale (15.935,7). In Campania i dipendenti più “ricchi” risiedono a Napoli (17.009,5). Seguono, dietro Avellino, Caserta (14.845,8) e Benevento (14.427,7). Chiude Salerno con una retribuzione media di (14.085,2).

Il dato emerge dal rapporto Istat sul Benessere equo e sostenibile a livello provinciale. In tutt’Italia le retribuzioni medie annue sono cresciute costantemente negli anni, con velocità diverse: +11,4% al Nord, +3,4% nel Mezzogiorno; il divario iniziale, che nel 2009 misurava 6.300 euro a vantaggio del Nord sul Mezzogiorno, si è notevolmente accentuato.

Basti pensare che il reddito da lavoro dipendente a Milano è circa due volte e mezzo quello della provincia più svantaggiata, Vibo Valentia. Anche il confronto con Napoli è impietoso: nel capoluogo lombardo un dipendente guadagna quasi 30mila euro, sotto il Vesuvio poco più di 17mila.

Le prime 22 province in termini di reddito sono tutte del Nord, salvo Roma, che è terza in Italia con 23.300 euro circa, dopo Milano (29.600 euro circa) e Bologna (25.600 euro circa). In coda tutte le province di Calabria e Campania (tranne Napoli). E ancora Foggia, Lecce, Matera, Trapani, Messina, Agrigento, Enna, Ragusa, Sassari e Nuoro.