Il Crom Mercogliano lega il territorio alla prevenzione sul lavoro

12 dicembre 2013

Il CROM, Centro di Ricerche Oncologiche di Mercogliano, veicola il proprio messaggio di legame con il territorio irpino e di prevenzione mirata nei luoghi di lavoro attraverso la pubblicazione del suo primo calendario, che sarà presentato in conferenza il giorno 23 dicembre 2013.
L’Istituto di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico irpino, componente essenziale dell’IRCCS Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli, da anni opera in direzione della prevenzione dei tumori e lo fa anche attraverso azioni di sensibilizzazione sociale. Accanto a dibattiti in forma generica in merito alla prevenzione, indispensabili risultano le attività mirate, con l’obiettivo di focalizzare l’interesse su specifici aspetti della salute collettiva. In questo caso l’attenzione è rivolta in modo particolare alla prevenzione nei luoghi di lavoro, nell’interesse del lavoratore e dell’impresa, nei quali devono essere assicurati livelli massimi di sicurezza. Un messaggio che il CROM ha deciso di trasferire tramite il suo calendario 2014, in collaborazione con l’INAIL e con il Comune di Mercogliano, raccontando in dodici scatti, uno per ogni mese dell’anno, il legame con il suo territorio, l’Irpinia, terra nella quale convivono attività manuali e di ricerca, in un connubio perfetto tra passato, presente e futuro. Emblema visivo di ciò è l’immagine posta sulla copertina, che ritrae una mano coperta da un guanto da lavoro, tipico strumento di prevenzione individuale, che mantiene un DNA, simbolo della ricerca scientifica.
Così come rilasciato dal Direttore Generale del CROM nonché dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale”, Tonino Pedicini: “La ricerca non è avulsa dai luoghi in cui si svolge e, soprattutto, non può prescindere dal legame con il territorio. Se non c’è ricerca non è possibile sviluppare il territorio. E’ questo il messaggio che simbolicamente il nostro calendario vuole trasmettere all’opinione pubblica, per rimarcare ancora una volta l’attenzione nei confronti delle azioni di prevenzione contro il cancro, possibili attraverso ricerca e innovazione, trasferimento tecnologico e diffusione delle conoscenze”.