“Il Comune sta iniziando a fare la propria parte, le beghe politiche non ci interessano”. Assistenza, parla il sindaco

“Il Comune sta iniziando a fare la propria parte, le beghe politiche non ci interessano”. Assistenza, parla il sindaco

2 dicembre 2019

Alpi – Ha ascoltato in silenzio ed a lungo le esigenze dei genitori dei bambini disabili. Prendendo appunti. “La battaglia si vince insieme”. Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, è perentorio. “Per dare risposte concrete ai ragazzi ed alle loro famiglie, c’è bisogno di unire attorno ad un tavolo tutte le istituzioni coinvolte: Provveditorato, Asl, Comune e famiglie. La sinergia e la collaborazione sono le uniche strade che possono garantire servizi seri ed efficaci. La volontà del Comune è ferma, ovvero garantire servizi ai diversamente abili, ai bisognosi, agli anziani, al di là delle beghe politiche. E’ mio compito fare il sindaco e rispondere ai problemi. Per quel che mi riguarda, infatti, ho mantenuto l’impegno a pubblicare tutti i bandi. Ma, come detto, serve anche la convocazione di un tavolo istituzionale”.

“Per due mesi – continua Festa – garantiremo un tot di ore di assistenza specialistica nelle scuole: abbiamo anche raddoppiato l’impegno economico del Comune di Avellino. Occorre tenere in considerazione che, in questo settore, siamo all’anno zero. Ora iniziamo a fare un passo in avanti e faremo di tutto per aumentare il numero di ore di assistenza, i fondi e le figure professionali”.

A giorni, assicura il primo cittadino, si dovrebbe sbloccare anche la nomina del direttore generale dell’azienda Consortile A4. Gli ammessi alla fase successiva sono tre: Vincenzo De Marco, Raffaele D’Elia e Angelo Moretti. “La commissione esaminatrice ha fatto un ottimo lavoro, nei prossimi giorni credo che avremo il nome del futuro direttore”. Il sindaco sottolinea, infine, un altro aspetto: ci sono famiglie che purtroppo nascondono il “problema”. “Nella mia esperienza, mi sono capitati casi del genere. Credo che nascondere non faccia bene al bambino o alla bambina. Per questo motivo, esorto le famiglie a verificare se ci sono disturbi del genere. Non c’è nulla da temere, soprattutto per il bene del bambino”.