Il “Cimarosa” celebra il compositore Rossini a 150 anni dalla morte

Il “Cimarosa” celebra il compositore Rossini a 150 anni dalla morte

10 maggio 2018

Nel 150esimo anniversario della morte, il Conservatorio «Domenico Cimarosa» di Avellino celebra Gioacchino Rossini con un recital fuori dall’ordinario per il pianoforte solo del maestro Simonetta Tancredi. Venerdì 11 maggio, alle 20.30 (ingresso gratis fino a esaurimento posti), nella splendida location dell’Auditorium «Vitale» di piazza Castello, va in scena «La produzione pianistica di Gioacchino Rossini nel 150° della morte», secondo appuntamento di «Note di Primavera», la rassegna concertistica immaginata dal Conservatorio irpino, presieduto dal Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro, per rendere omaggio, attraverso la grande musica degli ultimi 400 anni, alla stagione dei fiori e dei colori.

Il recital rossiniano per pianoforte solo rappresenta un vero e proprio viaggio in musica alla ricerca di un sorprendente Gioacchino Rossini a 150 anni dalla sua morte. Il compositore pesarese, noto in tutto il mondo prevalentemente per la straordinaria produzione di opere liriche come «La gazza ladra», «Il barbiere di Siviglia» e il «Guglielmo Tell», è stato anche autore di diversi brani per pianoforte che, proprio venerdì sera, confluiranno in una selezione di grande suggestione curata dal maestro Simonetta Tancredi che accompagnerà il pubblico del «Cimarosa» a scoprire un lato inusuale del compositore.

Il programma, di raro ascolto, comprenderà brevi ed accattivanti composizioni dai titoli più stravaganti che rispecchiano a pieno la personalità poliedrica ed istrionica del grande compositore pesarese morto a Passy, vicino Parigi, il 13 novembre del 1868.

Si partirà con la «Marche militaire» e con «Ouf!Les petits pois» per proseguire con «Assez de memento: dansons» e la più nota «Barcarole». Il programma continuerà sulle note di «Radis», «Un profond Sommeil», «Un réveil en Sursaut» e «Un regret» per concludere il tutto con i brani «Un sauté» e la «Petite Polka chinoise».