Il Campetto di Basket del Santo Spirito dedicato alla memoria di Francesco Silvestri

Il Campetto di Basket del Santo Spirito dedicato alla memoria di Francesco Silvestri

28 aprile 2018

Oggi alle 11 sarà scoperta dal Sindaco di Avellino Paolo Foti la targa di intitolazione del Campetto di Basket di Parco Santo Spirito alla memoria di Francesco Silvestri, giovane promessa della pallacanestro avellinese, scomparso a soli 19 anni nel 2004. Alla cerimonia interverranno, oltre al Sindaco Paolo Foti, l’Assessore alle Politiche Culturali, Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili Bruno Gambardela, il Consigliere Comunale delegato allo Sport Geppino Giacobbe, la famiglia di Francesco Silvestri e gli Original Fans della Scandone, promotori dell’iniziativa.

“L’intitolazione del Campetto di Basket al giovane atleta Francesco Silvestri – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili Bruno Gambardella, che presiede anche la Commissione Comunale alla Toponomastica – ha visto il commosso assenso dello scrivente, in qualità prima ancora che di Amministratore della Città di Avellino, di genitore ed educatore. Fa piacere, o meglio ancora, è una gioia vedere dei giovani della città di Avellino, mi riferisco agli Original Fans della Scandone, promotori dell’iniziativa, uniti nel nome dello Sport nel ricordare uno di loro, un giovane, l’atleta Francesco Silvestri, che sebbene abbia avuto una esistenza molto breve, ha lasciato una impronta indelebile nella mente e nei cuori di quanti lo hanno conosciuto”.

Alle dichiarazioni dell’Assessore Gambardella, vanno ad aggiungersi quelle del Responsabile del Museo Civico e Segretario della Commissione alla Toponomastica di Palazzo di Città, Alberto Iandoli “Accogliere la proposta degli Original Fans di dedicare a perenne ricordo di Francesco Silvestri il Campetto di Basket del Parco Pubblico “Santo Spirito – Manganelli” – ha commentato Alberto Iandoli – ha entusiasmato la Commissione alla Toponomastica. E’ la prima volta da quando ricopro la carica di Segretario della Commissione che una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino venga indirizzata alla Commissione da più di cinquecento firmatari, tutti giovani della nostra città, e tutti uniti nello Sport, quello sano che aggrega, nel ricordare un giovane come loro, innamorato della Scandone. Anche solo per questo – ha proseguito Alberto Iandoli – ma tengo a precisarlo, non è stato solo per questo, era nostro dovere, come Commissione alla Toponomastica, accogliere la proposta degli Original Fans. Il giovane Francesco Silvestri – ha continuato Iandoli – è figlio della nostra Avellino, vi è nato infatti il 24 agosto del 1985. Sin da bambino ha manifestato una particolare propensione per la pallacanestro, che convinse i suoi genitori ad iscriverlo bambino alla “Scuola Vito Lepore”, dove il giovanissimo Francesco è stato parte dei gruppi “Pulcini”, “Scoiattoli” e “Aquilotti”, formati dall’allenatore Attilio Melillo. Prosegue poi Francesco la sua formazione nel Settore Giovanile della Scandone, dove ha come allenatori negli anni ‘90 i vari Petretta, Ferrara, Cozzolino, Freda, Ramondino, De Gennaro e Capobianco.

Dopo aver militato per una stagione nella “De Vizia Avellino”, allenata dal coach Dalmonte, Francesco Silvestri – ha aggiunto Alberto Iandoli – a soli diciotto anni, nel 2003, è chiamato in squadra nel Salerno, dove riesce rapidamente ad entusiasmare il pubblico e logicamente i suoi compagni di squadra. Improvvisamente però, durante un allenamento,era il 30 aprile del 2004, viene colpito da un aneurisma celebrale, che spegne la sua giovane vita. Francesco muore, ricordano ancora oggi i suoi amici – aggiunge Alberto Iandoli – come desiderava : con una palla a spicchi fra le mani. Sono trascorsi quattordici anni da quel triste giorno, e pensando a ciò mi viene alla mente una frase dello scrittore cileno Alejandro Jodorowsky : “Il tempo dissolve il superfluo e conserva l’essanziale”.

Credo che questa frase – ha concluso Alberto Iandoli – sia indicata per Francesco, e ne sono la prova concreta le oltre cinquecento firme agli atti della Commissione alla Toponomastica del Comune di Avellino, con la quale i giovani della nostra città chiedevano che Francesco, molecola essenziale di una comunità, la nostra, venisse ricordato.”