Il buono, il brutto, il cattivo: Cirami, Gargani e Taormina

7 marzo 2006

di Luca Guarracino – Interessante l’articolo apparso questa mattina su La Stampa con il titolo ad effetto: “Trombatura ad personam”. L’articolista Mattia Feltri, con stile perfetto e sottile ironia, mette in evidenza la storia di Melchiorre Cirami, Giuseppe Gargani e Carlo Taormina definiti come “I tre pistoleri” del film di Sergio Leone impegnati nel tentativo di rifare la Giustizia. Il morrese Gargani, la mente della riforma dell’ordinamento giudiziario, Cirami l’ideatore del legittimo sospetto e Taormina l’avvocato di gran prestigio , alla fine non sono stati candidati. Sia Berlusconi che Casini hanno ritenuto rivolgersi ad altri aspiranti: per l’articolista, i tre noti esponenti della politica italiana, alla fine sono stati poco gratificati. Una strana storia quella della politica italiana, che di norma ricompensa i coraggiosi e i fedeli. In questo caso, è un caso di mala giustizia, o giustizia è fatta?