Iapiter: in attesa di schiarite, domani dal Prefetto

24 luglio 2006

Iapiter, epilogo vicino. L’azienda di Montefredane, specializzata in prefabbricazioni in cemento (travi e manufatti per la costruzione di strutture civili ed industriali) sembrerebbe destinata alla chiusura. Il crack economico-finanziario relativo alla carenza di commesse e alla scadenza (31 dicembre prossimo) del contratto di fitto dello stabilimento di produzione –dopo il fallimento Prefim- ha indotto i vertici societari ad interrompere l’attività. Una decisione che mette a rischio il futuro occupazionale di 120 unità lavorative riunitesi questa mattina, insieme ai sindacati, per intraprendere azioni dirette a scongiurare il licenziamento disposto dall’azienda entro il 4 agosto. L’assemblea ha ratificato il proposito delle forze sindacali di ‘schivare’ il rischio mobilità e di convocare un tavolo istituzionale finalizzato al reimpiego dei lavoratori Iapiter. Domani, infatti, le associazioni di categoria incontreranno il Prefetto di Avellino, Costantino Ippolito, e contestualmente la Presidente di Palazzo Caracciolo Alberta De Simone per sollecitare l’apertura di un confronto in sede provinciale con tutti i soggetti istituzionali interessati, ivi compreso il Giudice delegato del fallimento Prefim, dal quale la Iapiter ha ottenuto il fitto dello stabilimento di produzione. “L’obiettivo – spiga Mario Melchionna della Filca-Cisl – è quello di ricercare tutte le convergenze necessarie, le mediazioni possibili per determinare ampie condizioni di garanzia per la salvaguardia dell’attività produttiva e dei livelli occupazionali. Confidiamo, inoltre, nelle disposizioni del Giudice fallimentare affinché si arrivi alla cessione in fitto della Iapiter ad una nuova società che ne garantisca la continuità produttiva. Oppure procedere alla vendita dei beni a chi intende investire nello stesso comparto produttivo”. (di Marianna Morante)