Iannaccone: “Pagina terremoto non ancora chiusa”

23 novembre 2010

Ecco l’intervento di Arturo Iannaccone, deputato di Noi Sud in aula durante la discussione: “Signor Presidente, oggi ricorre il trentesimo anniversario del terremoto del 1980 che sconvolse due regioni, la Campania e la Basilicata, e che colpì in modo particolare la provincia di Avellino. Quel terremoto determinò oltre tremila morti, ci furono ritardi nei soccorsi che, purtroppo, determinarono la perdita di numerose vite umane, crollarono abitazioni ed ospedali e due regioni vennero messe in ginocchio. Dopo i ritardi iniziali, grazie anche all’intervento dell’allora indimenticabile Presidente Pertini, vennero smosse le coscienze e ci fu una risposta straordinaria della comunità nazionale e della comunità internazionale. Affluirono, nelle due regioni, forze dell’ordine, vigili del fuoco, tantissimi volontari. Purtroppo, quella pagina, a distanza di trent’anni, non si è ancora chiusa, non è stata completata la ricostruzione e, a complicare le cose, intervenne quella che, sciaguratamente, venne chiamata una Commissione di inchiesta. Essa doveva essere una Commissione che con grande serietà doveva definire le esigenze che quelle due regioni ancora avevano per completare la ricostruzione e, invece, diventò una Commissione d’inchiesta che procurò ritardi, perché vennero messi sul banco degli imputati centinaia di amministratori onesti che avevano prestato la loro opera esclusivamente per ricostruire le loro comunità. Voglio ricordare questo grande lutto per l’intera comunità nazionale, perché dobbiamo fare qualcosa per quello che ancora non è stato fatto. Soprattutto bisogna completare la ricostruzione e intervenire in maniera efficace per restituire quei nuclei industriali, oggi in larga parte abbandonati, che dovevano servire a garantire occupazione e, quindi, ad evitare uno spopolamento che, purtroppo, c’è stato. Signor Presidente, mi auguro che questo Parlamento e le istituzioni possano ritornare sulla situazione che fu determinata da quel tragico evento e anche che la Commissione attività produttive della Camera dei deputati possa sviluppare un’iniziativa efficace per poter recuperare all’attività nuclei industriali che, purtroppo, sono abbandonati. Con commozione ricordo le tante vittime che furono determinate da quel terremoto e mi auguro che, per il futuro, gli interventi dello Stato possano essere più efficaci e più tempestivi “.


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