I reperti saranno raccolti nel Fossato dell’ex Carcere: l’intesa tra la Provincia e la Soprintendenza

18 aprile 2005

Ente Provincia – Una importante intesa è stata raggiunta nella giornata di ieri tra la Provincia di Avellino e la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Avellino, Benevento e Salerno. La presidente Alberta De Simone ha incontrato la soprintendente Giuliana Tocco, la direttrice della Soprintendenza di Avellino Gabriella Pescatori, gli architetti Sandro de Rosa e Cinzia Vitale, l’ingegnere Giacomo Tropeano e i funzionari Matteo Sessa e Pierfrancesco Talamo. Un summit per approfondire la tematica inerente il Fossato dell’ex Carcere Borbonico. Dopo un’ampia discussione che ha riguardato la necessità della Soprintendenza di dotarsi di uno spazio presso cui ubicare il materiale archeologico attualmente sparso in diversi luoghi, la presidente De Simone si è fatta carico della questione dando la disponibilità di utilizzare il Fossato per la raccolta del materiale stesso in un solo spazio. Pertanto si è concordato di modificare le linee progettuali relative al fossato, anche se già in avanzato stato di definizione esecutiva, al fine di consentire alla Soprintendenza Archeologica di raccogliere in un’unica sede tutto il materiale attualmente depositato nei diversi siti. Scelta che comporterà anche una certa economia per l’erario.