I lavoratori dell’ex Cecchini bloccano il Cdr di Pianodardine

15 dicembre 2005

Avellino – “Blocchiamo il Cdr!”. E’ la lapidaria e secca presa di posizione di Gerardo Petracca della Uil e di Michele Caso della Cisl in proposito alla vertenza ‘ex Cecchini’. Una decisione partita dopo l’ennesima fumata nera a conclusione di un lungo vertice disertato da tutti… eccezion fatta per Asa, Sindacato e Prefettura. “La Fibe ci ha snobbato… Eppure era l’ultimo giorno, secondo quanto disposto dal Decreto del 30 novembre scorso sull’emergenza rifiuti, per poter procedere alla sottoscrizione del passaggio dei 32 lavoratori dell’ex Cecchini dalla Fibe all’Asa. – commenta Michele Caso – Dal 22 ottobre, purtroppo, abbiamo ricevuto tante e belle promesse che, ad oggi, si sono rivelate infondate. Si sono soltanto riempiti la bocca di aria”. Intanto i lavoratori ed il rappresentante della Uil hanno tenuto un vertice segretissimo (lo hanno scoperto solo coloro che si sono recati, alle 11.30 circa, a Palazzo Caracciolo) con il rappresentante del CdA dell’Asa, Gerardo Adiglietti. “Abbiamo chiesto all’esponente dell’Avellino Servizi Ambientali di essere al nostro fianco – spiega Petracca – dimostrandoci, ancora una volta, solidarietà e interesse nel chiudere una vertenza che ormai da quattro mesi attanaglia la nostra provincia”. Ricordiamo, infatti, che sin dal giorno dell’ ‘esplosione’ della controversia i 32 lavoratori hanno avuto dalla loro solo il Co.Sma.Ri Av1 e l’Asa… tutte le altre istituzioni, invece, “…solo orecchie da mercante”. Intanto è stato acceso il motore della protesta: le Organizzazioni Sindacali ed i lavoratori si riuniranno domani alle 10 davanti all’ingresso del Cdr di Pianodardine “…e ce ne andremo solo quando la Fibe avrà trasmesso, anche via fax, l’avvenuta sottoscrizione del passaggio delle sue competenze all’Asa. Una firma che sbloccherebbe la vertenza e, quindi, ‘costringerebbe’ i vertici di Viale Italia (sede dell’Asa) ad assorbire, nel proprio organigramma, tutte le maestranze. Il passaggio della commessa, infatti, segnerebbe un nuovo capitolo nella storia dei ‘rifiuti’”. Michele Caso, coglie l’occasione per sottolineare l’importanza della risoluzione della vertenza “…con il passaggio delle commesse dalla Fibe all’Asa e di conseguenza al Co.Sma.Ri., infatti, l’Irpinia diventerebbe l’unica provincia in Campania a gestire il mandato relativo al settore trasporti. Dunque, un vero e proprio punto di riferimento nel campo a livello regionale. La commissione, infatti, ricoprirebbe al cento per cento le operazioni verso il Cdr di Pianodardine e al cinquanta per cento quelle verso l’impianto di Battipaglia. Il tutto, inoltre, determinerebbe un pagamento dell’aliquota dei trasporti su tutto il bacino di utenza che garantirebbe un risparmio economico sulla raccolta dei rifiuti. E’ il caso di dire… ‘due piccioni con una fava’”.
(di Emiliana Bolino)


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