I cittadini chiedono sicurezza: la Polizia accorcia le distanze

17 maggio 2008

Avellino – Esibizioni, incontri, mostre: è partita la festa della Polizia che avrà il suo culmine nel pomeriggio con l’incontro tra gli studenti irpini e Antonio Manganelli. Una Festa diversa dalle altre, in cui il Corpo ha preferito creare un contatto diretto con la cittadinanza bandendo sfilate e parate di sorta e realizzando iniziative in grado di illustrare in maniera pratica all’utenza il proprio modus agendi. Un iter senz’altro nuovo e originale nella sua semplicità che la cittadinanza ha largamente apprezzato, basti pensare al numero di cittadini che questa mattina si sono riversati lungo Corso Vittorio Emanuele dove il corpo di Polizia usufruendo anche dei reparti speciali si è esibito in varie attività: dalle operazioni della polizia scientifica, all’utilizzo dell’autovelox. I fruitori dell’iniziativa informativa, i cittadini ma soprattutto le scuole, hanno potuto partecipare a incontri direttamente in loco su un pullman della Polizia. La curiosità ma anche qualche informazioni in più ha spinto gli avellinesi a partecipare attivamente alle esibizioni. Maggiore attenzione è stata rivolta alle operazioni della scientifica che hanno riprodotto le varie fasi di rilevamento. Le impronte digitali, un capello, una fibra del pullover e persino l’eventuale vittima: grazie anche all’aiuto delle tecnologie più all’avanguardia, ogni dettaglio ritrovato durante i sopralluoghi diventa una prova per gli esperti della Scientifica impegnati a ricostruire l’accaduto. E nei laboratori specialistici, tra scanner tridimensionali, reagenti chimici e archivi informatizzati, il nome e il volto del colpevole diventano sempre più nitidi. A fare da cornice anche la polizia a cavallo che può vantare una lunga tradizione storica; è infatti il più antico Reparto organico ad inquadramento diretto della Polizia.
Insomma, una iniziativa promossa a pieni voti, una giornata in cui il cittadino semplice ha conosciuto realmente chi è addetto alla sua sicurezza ed ha constatato l’umanità ed il grande valore che si celano sotto una divisa blu.
Un’idea originale che in un momento caldo della vita sociale ha sortito l’effetto di rafforzare il rapporto di fiducia con la popolazione, un rapporto che spesso appare appeso ad un sottilissimo filo ma che ad ogni modo dimostra di non spezzarsi mai.
Perché spesso e nonostante tutto si dimentica che dietro la divisa si ‘nasconde’ un uomo. Un uomo nella sua più piena semplicità chiamato ad un alto dovere che il popolo forse dovrebbe maggiormente apprezzare.


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