I balli proibiti di “Dirty Dancing” al Teatro Gesualdo

I balli proibiti di “Dirty Dancing” al Teatro Gesualdo

16 gennaio 2019

Al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino sbarca un successo senza tempo: “Dirty Dancing – The classic story on stage”, tratto dal capolavoro della scrittrice Eleonor Bergstein. L’appuntamento è fissato per sabato e domenica prossimi, 19 e 20 gennaio, rispettivamente alle 21 e alle 18. Una storia, un mito, per riprendere il filo del discorso interrotto con il cartellone del “Grande Teatro”.

Balli proibiti è la storia di Baby e del suo amore per Johnny, il bel maestro di ballo, che nel tempo si è trasformata in un vero e proprio cult a livello cinematografico e teatrale, probabilmente perché fa sognare un po’ tutti. Sul palco del “Gesualdo” lo spettacolo arriva nella versione per la regia di Federico Bellone e l’adattamento scenico di Alice Mistroni, reduce dai successi in Inghilterra, Germania, Spagna, Austria, Monte Carlo, Messico, Belgio, Lussemburgo, fedele e rispettosa della pellicola del 1986 da cui ha origine. Il testo e i personaggi rispecchiano quindi l’indimenticabile film, e sono stati sviluppati e approfonditi per servire al meglio la forma di rappresentazione teatrale, diversa da quella realizzata per il grande schermo.

“Le coreografie – spiega Bellone – hanno una connotazione sexy e sensuale in riferimento al titolo dello spettacolo, balli proibiti, e la direzione musicale affonda invece nei master originali della celeberrima colonna sonora del film, per esplodere nel canto live in momenti topici come “Time of My Life”. Le scenografie, le luci, i costumi, le acconciature e il trucco si rifanno invece proprio al periodo, 1963, diversamente dalla pellicola cinematografica, anche se sempre con qualche eccezione come la trascinante “Hungry Eyes”… Non sono i protagonisti a cantare, ma una volta da un giradischi, una volta da una radio, o ancora da un pianoforte nella sala da ballo dell’hotel (il fantomatico resort Kellerman, location della gara da ballo), sgorgano con nostalgico ricordo le melodie che accompagnano la crescita di Baby, una ragazza semplice e in gamba, nel suo passaggio da ragazza a donna, e della sua ricerca del coraggio per l’affermazione di se stessa”.

E dai balli proibiti al jazz il passo è breve. Il prossimo appuntamento al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino, infatti, è per il 24 gennaio con il concerto di Eduardo De Crescenzo dal titolo “Essenze Jazz”, che chiude il ciclo degli “Eventi speciali” per la stagione 2018-2019. Una performance originale e magica che riesce a contenere e proporre tutte le sfaccettature dell’artista napoletano in una sorta di biografia in note che attraversa il suo repertorio ma anche tutte le esperienze musicali che l’hanno formato e che hanno determinato la sua personalità artistica di cantante, fisarmonicista, compositore e arrangiatore. Talenti e capacità che hanno attinto molto dal luogo in cui è nato, un rione popolare a ridosso della stazione, da una famiglia legata alla musica, alla poesia e allo spettacolo, e di cui parla spesso nelle sue canzoni.