House Hospital – Ecco il Progetto Salute in Irpinia

14 novembre 2012

Mobilità passiva in sanità, nonostante le misure di razionalizzazione e i tagli effettuati dalla Giunta regionale presieduta dall’onorevole Stefano Caldoro, la Regione Campania resta all’ultimo posto in questa particolare classifica. In Italia, infatti, la mobilità sanitaria nel 2011 è costata 3,8 miliardi di euro e ha interessato circa 850mila pazienti, ma il divario tra Nord e Sud presenta un attivo per le regioni settentrionali di 863 milioni di euro, una bassa passività per quelle centrali, meno 29 milioni di euro, e un saldo negativo per quelle meridionali di 793 milioni di euro. In cima alla lista per passività c’è, appunto, la Campania, con 309 milioni di euro da versare alle altre Regioni, seguita da Calabria con oltre 237 milioni di euro, dalla Sicilia con 194 milioni di euro e dalla Puglia con 181 milioni di euro. Al contrario, si registra un saldo positivo per quasi tutte le Regioni del Nord, con una forbice che va dai 495 milioni di euro della Lombardia ai 10 milioni di euro dell’Umbria. Secondo quanto emerge da questi dati, la maggiore direttrice della Sicilia è la Lombardia con oltre 92 milioni di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con oltre 41 milioni di euro. Anche per la Puglia il debito maggiore è verso la Lombardia con 62 milioni di euro e verso l’Emilia Romagna con 54 milioni di euro, mentre per la Calabria al primo posto c’è la Lombardia con 57 milioni di euro, al secondo posto c’è il Lazio con 44 milioni di euro, poi l’Emilia Romagna con 33 milioni di euro. Nel Lazio, comunque, il saldo è negativo, mentre, complessivamente al Nord, Lombardia ed Emilia Romagna da sole totalizzano 834 milioni di euro di crediti. In considerazione di questi dati, si può affermare che “Progetto Salute”, la campagna di prevenzione e di informazione sanitaria realizzata in provincia di Avellino dall’Associazione House Hospital onlus, in collaborazione con l’Asl Avellino, il Cnr, l’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino e altre Associazioni, è indubbiamente riuscito a rispondere in modo concreto e appropriato alle richieste dei cittadini verso un bene primario qual è la salute, dimostrando di essere, senza dubbio, un validissimo strumento per fronteggiare e ridurre la mobilità passiva in sanità. Nel 2011, i comuni irpini coinvolti nell’iniziativa sono stati complessivamente sedici, dove sono state effettuate 3742 prestazioni sanitarie, con la partecipazione attiva di 3854 utenti. Nel 2012, i dati sono ulteriormente cresciuti, con il coinvolgimento di venti comuni irpini, dove medici specialisti, personale infermieristico e volontari hanno erogato 5530 prestazioni a 3743 utenti. Questi i dati del 2012 riferiti alle prestazioni per ciascuna branca specialistica: 3354 controlli glicemici; 3554 valutazioni rischio cardiovascolare; 1077 visite endocrinologiche; 1077 ecografie tiroidee; 766 visite dermatologiche; 317 visite urologiche; 579 visite cardiologiche con ecoecg; 323 controlli ginecologici con Pap Test; 791 ecografie mammarie; 94 visite nefrologiche, 506 rilevazioni Moc. Pertanto, attuare un programma di prevenzione e di diagnosi precoce verso le patologie ad alto impatto sociale in Regione Campania è certamente la migliore risposta dal punto di vista terapeutico. Lo scopo del progetto è stato, quindi, quello di: aumentare la sensibilità della popolazione della Regione Campania nei riguardi dei tumori, della prevenzione, della diagnosi precoce e degli screening; rendere più facile l’approccio dei cittadini alle metodiche diagnostiche; educare i cittadini alla salute, di incoraggiarli a stili di vita e comportamenti corretti; incidere sulla riduzione della migrazione extraregionale e nazionale dei cittadini, indicando precisi indirizzi in Regione Campania per assicurare un ottimale trattamento delle lesioni tumorali; realizzare per mezzo di attrezzature innovative un particolare assemblaggio di tecnologie implementate su sistemi computerizzati, che vengono messe a disposizione della popolazione della Regione Campania, mediante gli Hospital Car, per lo svolgimento delle attività gratuite di diagnosi precoce e/o screening per la lotta ai tumori; contribuire alla riduzione dei tempi delle liste di attesa.