“Ho realizzato il mio sogno in Italia”. La storia di Veronica Miele

“Ho realizzato il mio sogno in Italia”. La storia di Veronica Miele

15 agosto 2018

Oggi vi raccontiamo una bella storia di successo professionale irpino e soprattutto di un’Italia capace ancora di offrire delle opportunità e delle prospettive solide ai giovani.

Questa è la storia di Veronica Miele che, come tanti, gioca le carte delle sue competenze lontano dalla sua Provincia e dall’Italia.

Presto, però, sarà capace di realizzare grandi sogni: lavorare per una nota start up milanese e per il progetto ‘Kamzan’ (si tratta di una piattaforma usata dalle grande aziende per fare branding attraverso la condivisionedi file), approdare al Giffoni Film Festival e, sopratutto, dopo una lunga esperienza lavorativa in Olanda, poter ritornare nel suo Belpaese.

E’ proprio Veronica, orginaria di Pratola Serra, a raccontare e a condividere con Irpinianews la sua storia.

Ed il suo esordio non poteva che essere legato alle sue solide radici, alla provincia Irpina che l’ha cresciuta e l’ha formata.

“E’ una storia che parla di un successo personale – precisa – che ho raggiunto e che ho tanto a cuore, dato che con orgoglio sono riuscita a portare un po’ di Irpinia in giro per l’Italia”

Veronica ci racconta che sin da piccola era appassionata alle materie scientifiche e all’arte, sopratutto alla settima, ci dice, il cinema. Altro tassello importante, come vedremo, di questa bella storia.

“Era il 2015, ero alle prese con la mia tesi sperimentale per la Laurea Magistrale in Business & Managament all’Università degli studi del Sannio a Benevento.

All’epoca  stavo collaborando con il team di dottorandi della mia professoressa, in un progetto che vedeva lo studio delle strategie di Heritage Marketing nelle Aziende Storiche Italiane.

Furono mesi di studio, di ricerche interessantissime alla scoperta di un’Italia fatta di eccellenze”.

Tassello dopo tassello, settimana dopo settimana, la tesi prendeva forma e soprattutto sostanza. Tra l’altro Veronica ha potuto sperimentare il lavoro di ricercatrice “Un mondo affascinante e stimolante”.

“Proprio in quei mesi  – prosegue nel racconto – ad una settimana che mi separava dalla discussione della mia tesi magistrale, ci fu l’incontro che mi portò a trasferirmi in Olanda, precisamente al 317 di Marnixstraat ad Amsterdam“.

E’ proprio a questo punto della sua storia che qualcosa cambia.

“Conobbi il nuovo Chief creative Officer di Mobgen, un’azienda specializzata nella creazione di soluzioni mobile per il B2B, che all’epoca stava portando avanti un progetto chiamato Noiise.

Avevano bisogno di qualcuno che si occupasse della parte di marketing e comunicazione del loro prodotto Flux e così feci un colloquio.

Dopo poco, giunse la proposta contrattuale e così, senza batter ciglio accettai. Appena dopo la discussione della mia tesi, prepari i bagagli. Ero pronta a partire”.

Tanta felicità in questa prima esperienza di lavoro che stava per intraprendere in una nuova ed affascinante realtà: l’Olanda.

“In quella città meravigliosa la mia avventura si arricchì di incontri di nuove persone, di sapori scoperti, di amicizie nate e di esperienze lavorative indimenticabili.

E’ vero, spiega Veronica, sono andata via dal mio Paese ma il bello è che ci sono ritornata.

“Non vi nascondo che non è stato semplice lasciare l’Olanda e la tentazione di partire di nuovo per qualche altre nazione era forte ma poi arriva la ‘chiamata’ da Jinni S.r.l. una startup di Milano. Mai sentita in vita mia… leggo attentamente, mi incuriosisce, il settore è sempre dei servizi informatici ed il mondo digitale.

La posizione è quella da Marketing Coordinator, perfetto! Mi piace! Allora fissiamo il primo colloquio Italia – Olanda.

Dopo un po’ arriva il secondo step della selezione all’avanguardia con il metodo americano, il colloquio con la mia tutor Newyorkese. Nello stesso periodo, stavo per lasciare casa ad Amsterdam e ritornare in Italia, per poter fare anche altri colloqui e capire quindi dove mi avrebbe portato il futuro.

Facendo su e giù per l’Italia, tra Roma, Milano ed Avellino, mi ritrovo nuovamente a fare i bagagli per trascorrere tre giorni insieme al team di Jinni S.r.l. per poter conoscere meglio il loro progetto e completare un altro step del loro processo di valutazione delle risorse umane.

Così, prendo il treno questa volta con destinazione Vercelli. Eh, sì, la loro sede operativa era Vercelli.

Kamzan è un brand di Jinni S.r.l. Fu una piacevole sorpresa conoscere gli altri componenti del team, giovani, volenterosi e simpatici.

Alla fine, tornai a casa con una proposta di contratto e dopo poco accettai.

Mi trasferii quindi in Piemonte, salutando l’Olanda e salutando nuovamente la mia Irpinia, per iniziare questa altra parte di avventura.

Da due anni lavoro in questa startup, io ed il team l’abbiamo vista crescere, evolversi ed abbiamo anche visto nascere Kamzan il nostro servizio di punta.

Giusto per intenderci, Kamzan è il sistema di sincronizzazione e di condivisione file nato per la sicurezza e la valorizzazione delle aziende.

L’azienda che lo utilizza può promuovere il proprio brand, far conoscere la sua storia ogni volta che condivide dei file con clienti, fornitori e tutti i soggetti che desidera.

Ed è proprio Kamzan il filo conduttore che mi porta al raccontarvi l’ultima parte di questa storia.

Lavorando non solo per costruire il brand della nostra piattaforma, ideare una strategia di marketing e capire come poter sviluppare ed accrescere il nostro business, mi sono trovata a conoscere un sacco di nuove persone e realtà. Abbiamo partecipato ad eventi importanti, organizzato a nostra volta eventi che hanno avuto anche un discreto successo e continuiamo tuttora a farlo sempre con la stessa grinta.

Come dicevo all’inizio, è anche il cinema protagonista di questa storia. Un giorno – Veronica sembra quasi un fiume in piena e parla con grande entusiasmo –  mi fermai un attimo a pensare e guardando distrattamente il calendario pensai che a breve sarebbe iniziato il Giffoni Film Festival.

Decisi così di contattare gli organizzatori del Giffoni e capire come Kamzan potesse diventare uno dei loro Technical Partner. Ce l’abbiamo fatta.

Una storia che non ha ancora avuto un finale, perché Giffoni Experience è divenuto un nostro cliente e continueremo, quindi, a coltivare questo rapporto e chissà se in futuro con ci ritroveremo di nuovo a svolgere attività insieme”.

Veronica ha realizzato un sogno ed è questa la prova tangibile che l’Italia, pur essendo un Paese fragile sotto ogni punto di vista, può ancora creare opportunità e lasciare spazio a competenze e professionalità. Ne abbiamo davvero bisogno.