Guns’n Roses in Italia? Basta avere un pò di “Patience”

Guns’n Roses in Italia? Basta avere un pò di “Patience”

by 1 dicembre 2016

Pasquale Manganiello – Si rincorrono da tempo immemore ormai le voci di un concerto dei Guns’n Roses, “riuniti”, In Italia la prossima estate. Il gruppo di Axl e Slash ha fatto intendere che intraprenderà un tour nel 2017 in Europa.

Non sono state ancora svelate le date ma tendiamo a dare per certa la presenza della band rock losangelina anche nello stivale dopo il tour da tutto esaurito nelle varie città americane.

Si parla di una data. C’è chi dà per certo Milano, chi spera in Roma, chi, come “Il Resto del Carlino”, evidenzia i manifesti spuntati ieri nei pressi della stazione di Bologna, in corrispondenza di alcune pensiline dei bus, con un un chiaro indizio: i poster in questione relativi ai Guns sono stati rintracciati solo nel capoluogo emiliano. Non a Milano, non a Roma.

Non sono un segreto neanche le trattative per portarli negli ampi spazi del circuito di Imola, territorio dell’adunata che accolse l’ultimo concerto degli Ac/Dc in Italia, Ac/Dc che hanno “ospitato” proprio Axl Rose per una parte del loro tour mondiale in sostituzione del frontman Brian Johnson.

A breve verrà svelato l’enigma per quello che è sicuramente il concerto più atteso della prossima estate.

L’ULTIMA VOLTA IN ITALIA – Giugno 1992, un inizio d’estate che i fan dei Guns ‘N Roses non dimenticheranno mai. La band al completo arriva per la prima volta (ed ultima finora) in Italia nell’ unica data allo stadio Delle Alpi di Torino. Sono in 60mila i giovani ad affollare prato e spalti. Concerto memorabile.

I Guns sono all’apice del loro successo. Nel settembre del 1991, i due distinti album in cui erano state suddivise le canzoni del progetto Use Your Illusions avevano debuttato ai primi due posti della classifica americana. Il tour mondiale, iniziato prima della pubblicazione e proseguito per ben 28 mesi, sarebbe risultato uno dei più lunghi e ricchi della storia del rock.

Poi lo scioglimento, il decennale progetto “quasi solista” di Axl che con Chinese Democracy non ha fatto altro che far rimpiangere tutto il ben di Dio prodotto tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, l’insperata reunion ed il mondo rockettaro europeo che li attende, ora, per idolatrarli come un tempo.

“Patience”, direbbe qualcuno.