Guidi (M5S): “Su piazza Libertà, questa volta vogliamo sapere”

7 febbraio 2013

Avellino – Di seguito la lettera aperta di Tiziana Guidi, candidata a sindaco per il M5S alle prossime amministrative di Avellino, al commissario prefettizio Cinzia Guercio.

“Ieri è stata sorteggiata la commissione che valuterà i progetti arrivati per la riqualificazione di Piazza Libertà. Quattro i componenti di questa commissione, due effettivi e due supplenti. Tutti provenienti da fuori regione per ridurre al minimo il rischio di “influenze” e questa ci sembra una scelta opportuna. Quello che invece non è opportuno e che si ripete con la stessa modalità da sempre è la totale esclusione della cittadinanza da queste scelte. Lo stesso architetto Fraternali, presidente dell’Ordine degli Architetti di Avellino si è pronunciato in tal senso. Si convocano le assemblee cittadine a cose fatte, quando i giochi sono decisi, per dare una parvenza di “democrazia” : ma non andrebbe fatto prima? Non andrebbero raccolti pareri, suggerimenti, esperienze PRIMA di avviare un esito? Ma supponiamo che vada bene così e per un momento spostiamo il tema su un altro punto. Vogliamo sottolineare che quanto si sta per dire nulla ha a che vedere con le personalità prescelte, tutte validissime e con ampie credenziali. Piuttosto una richiesta di trasparenza su COME il tutto verrà gestito dalla nostra amministrazione. Quanto ci costerà questa commissione? Perchè questa volta lo vogliamo sapere. Vogliamo che siano resi pubblici i criteri con cui queste persone, certamente competenti, saranno pagate. A ora? Con un rimborso spese? Chi controllerà il loro operato? Chi controllerà che il conto che ci presenteranno sia fedele al tempo e all’impegno effettivamente prestato a questa valutazione? Chi ha qualche capello bianco ricorda ancora con un certo disagio un piano urbanistico di questa città pagato fior di miliardi ad un urbanista di Roma che si era degnato di venire in città per ben tre volte in un anno. Con il risultato che gran parte delle modifiche che furono poste in essere da quel piano urbanistico andarono man mano a decadere riportando gran parte delle strade allo stato precedente: milioni e milioni in vecchie lire buttati dalla finestra per cambiare qualche senso unico. E poi: da dove verranno presi i soldi per pagare? Perchè un Comune che non trova risorse per consentire al Centro per l’Autismo di essere completato, che non ha trovato un euro per la mensa dei poveri certe scelte deve motivarle. Ma torniamo al secondo grande tema che qui si pone: la partecipazione della cittadinanza. La seconda parte di questo concorso prevede che i 5 finalisti presentino il progetto vero e proprio. L’architetto Fraternali auspicava una mostra di questi progetti. Ma perchè non fare un passo più in là allestendo accanto a questa dei gazebo in cui i cittadini possano VOTARE il progetto in cui più si riconoscono? Perchè non metterli anche on line e dare anche così la possibilità di un voto? La nostra Piazza principale si chiama Piazza Libertà. Allora rendiamo liberi i cittadini di scegliere come la vogliono. Facciamo finalmente un meraviglioso esercizio di democrazia diretta dando un colpo di scure a questo modo feudale di imporre ai cittadini le scelte: direttamente o indirettamente saranno loro a pagarle. Così come sarebbe opportuno un segno di discontinuità e cioè che il bando per i lavori da effettuarsi escluda chi negli ultimi anni ha già vinto altre gare d’appalto. Darebbe la possibilità anche ad altri imprenditori di lavorare ridando un po’ d’ossigeno a chi in questi anni è stato messo al palo dallo strapotere di alcuni costruttori. Questa volta vogliamo sapere, vogliamo vedere i conti prima, durante e dopo. Commissario: trasparenza!”.