Guardia dei Lombardi, auguri di Sel al nuovo Segretario del PD

8 novembre 2013

Il circolo di SEL di Guardia Lombardi augura buon lavoro al nuovo segretario del PD Salvatore Rossi. Ci auspichiamo che si possa presto avviare un lavoro sinergico nell’esclusivo interesse della crescita della nostra Cittadina perché c’è bisogno di rappresentare, specialmente in questo momento economico e politico non entusiasmante, innanzitutto il mondo del lavoro e della solidarietà, non lasciando nessuno da solo davanti a questa crisi drammatica ed interminabile. Speriamo che i punti fermi del nostro orizzonte programmatico ed il nostro Manifesto Politico per ridare una bussola a Guardia quali Solidarietà, Politiche Sociali, Lavoro, Beni Comuni, Ambiente, Randagismo e Politiche Giovanili, , siamo anche parte integrante del bagaglio politico-culturale del neo segretario. Una politica che parta sostanzialmente dal basso, che sia fondata sul confronto tra le parti e che apra un fronte di discussione sulle problematiche gravi e vere del Paese, perché è intollerabile per il circolo di SEL il perdurare di questo stallo politico che vive la comunità e, per questo, con piacere, salutiamo anche l’elezione del nuovo direttivo cittadino che, arricchitosi di nuovi soggetti della società civile, lascia ben sperare per rivitalizzare, anche nella nostra comunità, la “buona” politica. Il nostro partito vuole essere una sinistra di cambiamento per Guardia che promuova un rinnovamento di idee, di metodo e di uomini per un vero sviluppo. Mai come ora il benessere e il futuro di Guardia dipendono dal nostro coraggio e dalle nostre idee. Se il PD concepirà la politica come rottura di schemi di poteri, senza sconti per nessuno sarà possibile un proficuo, solidale e leale cammino comune per le politiche cittadine. Per noi riaprire la partita non può che significare avere il coraggio di rischiare per provare a ricostruire una speranza di cambiamento per Guardia e per la provincia di Avellino senza la quale l’indignazione e lo scontro rischiano di lasciare il passo al rancore e ad una passiva rassegnazione.