Grottaminarda – Strappati manifesti Unità d’Italia

17 marzo 2011

All’alba del giorno del 17 marzo festa dell’Unità d’Italia, i cittadini e gli alunni delle scuole di Grottaminarda hanno avuto una spiacevole sorpresa. Sono stati strappati i manifesti che i ragazzi di tutte le scuole di Grottaminarda avevano preparato e che l’amministrazione comunale aveva fatto stampare ed affiggere il giorno precedente, lungo le strade cittadine per onorare l’impegno degli insegnanti e degli alunni. Tutte le istituzioni scolastiche della comunità di Grottaminarda hanno partecipato all’evento: ”Uniti nel Tricolore” organizzato e coordinato dall’Amministrazione Comunale, (celebrazione che avrebbe dovuto aver luogo il giorno 16 ma che è stata rimandata al 24 marzo, a causa della pioggia). Gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori avevano preparato un profilo dei personaggi più rappresentativi del Risorgimento, e la descrizione di fatti storici particolarmente significativi, con una sezione riguardante il contributo dell’Irpinia al Risorgimento, eseguendo anche i disegni riportati sui manifesti. Una serie di quattordici manifesti tesi a ripercorrere il corso del Risorgimento, di cui uno riguardante l’origine e la storia della bandiera Italiana, abbellivano le strade della cittadina suscitando ammirazione e curiosità, anche da parte degli stessi alunni che cercavano il proprio lavoro fra i manifesti affissi indicandoli con soddisfazione ed orgoglio. Oggi le bacheche espositive erano vuote, i manifesti ridotti a pezzi giacevano a terra, e gli stralci residui dei lavori dei ragazzi ancora affissi, cedevano il posto ad analoghi comunicati di Grotta nel Cuore (gruppo consiliare di opposizione), che già da qualche settimana, erano selvaggiamente affissi per le strade della città. Il Presidente del Consiglio Comunale Dr. Rosaria Bruno a tal proposito “esprime rammarico considerando che nel giorno della festa Nazionale, a dispetto del nome Uniti nel Tricolore, il gruppo consiliare di opposizione nonostante l’appello a condividere questo evento, dimostra prepotentemente di voler soffocare la voce della storia, proprio come fecero gli Austriaci con Silvati e Morelli, la cui voce che inneggiava alla libertà, alla patria venne coperta dal rullio dei tamburi degli invasori. A Grottaminarda vi sono “patrioti e stranieri “ la storia, ha dato memoria e luce alla verità, non al rullio dei tamburi.”