Grottaminarda – Gemellaggio con Carpi: ecco le riflessioni Lanza

4 settembre 2005

Grottaminarda – A pochi giorni dall’incontro tra il sindaco Giovanni Ianniciello e il primo cittadino di Carpi, Enrico Campedelli, il consigliere di opposizione, Rocco Lanza, traccia una personale riflessione sull’evento. “Il gemellaggio con la cittadina modenese era in programma già dalla scorsa legislatura, quando Giovanni Romano rivestiva la carica di sindaco. Non è stata una novità, per noi, quindi, ospitare la delegazione emiliana”. Presenti all’incontro una vasta rappresentanza politica ed amministrativa del Comune di Carpi e il vescovo modenese, monsignor Elio Tinti. Durante la cerimonia, presieduta anche dall’episcopo di Ariano Irpino, monsignor Alfano, Ianniciello e Campedelli hanno stipulato una speciale sinergia. “Il patto di amicizia siglato tra i due sindaci può costituire un’arma a doppio taglio per l’amministrazione di Grottaminarda. Se Ianniciello saprà gestire uno scambio proficuo con la realtà modenese, questa coalizione risulterà edificante per tutti noi. Altrimenti resterà la visita di un gruppo di dirigenti amministrativi del nord Italia in un centro irpino”. Chiaro il messaggio di Rocco Lanza al numero uno del Comune ufitano. “Questo incontro con Enrico Campedelli deve rappresentare per il sindaco solo un punto di partenza della sua avventura amministrativa. Al di là di ogni scambio, sia a livello personale che culturale, Ianniciello deve appropriarsi delle metodologie del nord per poter amministrare il nostro paese. Ci sono poche idee per migliorare la qualità della vita a Grottaminarda, non esistono piani idonei per risollevarci dalla condizioni di stasi in cui riversa tutta l’Irpinia”.