Grottaminarda – Consiglio contro l’abolizione della tratta Grotta-Ariano

11 settembre 2005

Grottaminarda – “Lo scalo ferroviario Ariano Irpino–Grottaminarda non si tocca”. Questo il punto fermo della seduta di Consiglio straordinario tenutosi questa mattina, alla presenza dell’onorevole Mario Sena, del senatore Angelo Flammia, dell’onorevole Erminia Mazzoni, dell’Assessore provinciale ai Lavori Pubblici Giuseppe Di Milia, e del consigliere provinciale Giovanni Romano. Tutti insieme per opporsi all’ipotesi di abolizione della corsa tra i due Comuni ufitani sulla direttrice della tratta diretta Napoli-Bari. Un incontro, aperto anche alla cittadinanza, da cui è emersa un’unica volontà: quella di ricorrere anche in Parlamento in caso di soppressione dello scalo. La tratta, frequentata soprattutto da studenti e pendolari, rappresenta inoltre, anche un importante scalo per le merci. A tracciare un primo bilancio dell’incontro di oggi, il vicesindaco di Grottaminarda, Paola Flammia. “Restiamo sul piede di guerra. La corsa ferroviaria Grottaminarda-Ariano non deve essere abolita. C’è solo un guadagno temporale di quattro minuti per chi viaggia in direzione di Bari. Lo Stato non ha calcolato, invece, il danno arrecato a chi quotidianamente per lavoro o studio è costretto ad usufruire del treno. I costi statali, per la manutenzione della stazione locale e delle macchine saranno anche maggiorati, ma bisogna tener conto che questo servizio si rivela essenziale per la popolazione”. Insomma, l’amministrazione guidata da Giovanni Ianniciello tiene alta la guardia. Il ‘caso’ della tratta Grottaminarda-Ariano potrebbe finire tra i banchi dell’aula parlamentare. (Marianna Marrazzo)