Grotta – Ritrovamento di ossa: Ianniciello ridimensiona la vicenda

23 luglio 2008

Grottaminarda – “Sono davvero amareggiato del fatto che il Comune che amministro debba finire sotto i riflettori della cronaca per questioni del genere, a mio avviso eccessivamente gonfiate, piuttosto che per attività molto più importanti come l’accordo con l’Anas siglato ieri per la variante esterna di Grottaminarda”. Si dichiara stupito ed estraneo ai fatti il sindaco Giovanni Ianniciello dopo il sequestro da parte dei Carabinieri di tre locali del cimitero comunale per il ritrovamento di ossa umane e precarie condizioni igienico sanitarie. “Stiamo parlando – spiega – di un ossario, che è lì da oltre 200 anni, dall’editto di Napoleone. Di un ambiente preposto proprio a questo, non di un giardino pubblico. Ritengo che i funzionari del Comune (Blasi e Romano, ndr), che godono della mia massima fiducia e che hanno sempre operato correttamente, si siano attenuti al rispetto del regolamento cimiteriale nell’esecuzione delle loro mansioni. Se il problema dovesse concretizzarsi sotto il punto di vista igienico – sottolinea – provvederemo immediatamente a risolverlo, ma da qui a finire addirittura sui mass media nazionali mi sembra sul serio un’esagerazione”. Sulla possibilità che ci fosse qualcuno interessato a strumentalizzare la vicenda non si esprime il primo cittadino, che si dichiara in ogni caso fiducioso sull’attività del Magistrato auspicando piena e rapida luce sulla questione. Poi si sofferma sulle motivazioni del sequestro degli altri due locali: “Si tratta di ambienti ufficialmente inutilizzati dove sono stati ritrovati dei sacchetti di rifiuti, qualche pezzo di legno. In breve, con la difficoltà a smaltire la spazzatura di cui soffre da tempo tutta la regione, può darsi che qualcuno degli operatori li abbia accantonati lì per poi buttarli, ma evidentemente se ne sarà dimenticato. Né tanto meno è pensabile che possa essere io il controllore dei locali del cimitero che dovrebbero risultare non adibiti all’uso”. Insomma ancora una volta, e nel modo più impensabile, i rifiuti tornano al centro dell’attenzione. Così chiosa Ianniciello sull’argomento: “In Campania si è arrivati al paradosso in cui basta la sola parola immondizia per essere giudicati un criminale incallito”.