Grotta – 48enne schiacciato dal braccio del compattatore dei rifiuti

7 ottobre 2011

Morire mentre si è a lavoro. E’ avvenuto a Grottaminarda, nei pressi del cimitero, Franco di Napoli, quarantottenne di Luogosano, è morto schiacciato dal gancio del compattatore dei rifiuti. Per sommi capi ricostruita la scena dell’incidente: durante il conferimento una busta è caduta a terra, con Di Napoli pronto a raccoglierla. Nello stesso istante il gancio della macchina l’ha colpito. L’operaio di Irpiniambiente aveva tre figli. Il colpo è stato tremendo, è stato inutile l’intervento dei sanitari del 118, per l’uomo, purtroppo, non c’era più nulla da fare, nonostante l’intervento provvidenziale del collega di lavoro, che l’ha visto spirare sotto i suoi occhi. La società Irpiniambiente con l’amministratore unico, generale Francesco Russo, il direttore generale, Ing. Michele Mirelli ed i vertici aziendali, esprimono profondo cordoglio alla famiglia di Francesco Di Napoli assicurando sin da ora la massima vicinanza e la massima collaborazione alle indagini degli organi ispettivi. “La società Irpiniambiente, – si legge – nel rispetto di Francesco Di Napoli e della sua famiglia, invita tutti ad un doveroso silenzio, rispetto ad una morte assurda ed inaspettata, assicurando che da sempre l’azienda osserva le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e non ha mai lesinato sulle spese occorrenti per garantire il massimo della sicurezza dei propri dipendenti”. Sull’episodio la Uil “nel rivolgere le più sentite condoglianze alla famiglia del lavoratore, ribadisce che la sicurezza sui luoghi di lavoro resta per il sindacato una priorità. “Da tempo, abbiamo sottolineato le carenze, anche, nel settore rifiuti sul versante sicurezza, e non ci voleva di certo una morte per confermare quanto è stato in passato sostenuto. – recita il comunicato – La mancanza di sicurezza è frutto soprattutto delle difficoltà finanziarie della società Irpiniambiente, per questo non saremo più disponibili a garantire il servizio agli enti che non pagano per il lavoro che gli viene quotidianamente reso. In questi mesi, c’è stato troppo in silenzio e molte latitanze in merito. Non possiamo permettere che si paghi ancora con la vita dei lavoratori”. Anche la Cisl di Avellino “ritiene che la sicurezza sui luoghi di lavoro e’ un sacrosanto diritto dei lavoratori ne è un obbligo non solo di legge ma anche morale per le aziende. La Cisl chiede alla societa’ irpiniambiente un incontro urgente per approfondire la situazione e di rafforzare le misure di sicurezza per i lavoratori, continuando il percorso di confronto e dialogo con le Organizzazioni Sindacali che fino ad oggi ha dato risultati positivi per il settore”.