Graziani: “Di Matute ne ho uno solo. De Cesare persona eccezionale”

Graziani: “Di Matute ne ho uno solo. De Cesare persona eccezionale”

20 ottobre 2018

di Claudio De Vito – La gara più attesa da Archimede Graziani che il Lanusei non lo ha proprio lasciato tra baci, abbraccia e arrivederci da avversario. Il momento è arrivato per il tecnico toscano che insieme al suo Avellino domani riceverà la capolista del girone G, unica imbattuta e sempre vittoriosa lontano dall’isola.

“Spero che l’insegnamento di Fregene sia stato recepito da tutti – ha affermato alla vigilia mister Graziani – il Lanusei o un’altra squadra domani non fa distinzione per me. Il fatto che io abbia fatto bene l’anno scorso con loro rientra nel mio curriculum. Quando arrivai a Lanusei (dicembre 2017, ndr) avevano già effettuato l’iscrizione al campionato di Eccellenza”. Parli della tua ex squadra ed un pizzico di polemica viene sempre fuori nel rimarcare i tuoi meriti, a maggior ragione quando hai raggiunto una salvezza in critiche condizioni di classifica in partenza.

Ma c’è da pensare alla partita che riveste un’importanza non soltanto di classifica ma anche a livello di risposte sul piano del carattere e della prestazione. Mancherà Kelvin Matute, un’assenza sanguinosa per la mediana biancoverde. “La nostra idea di centrocampo cambierà inevitabilmente – ha spiegato il trainer di Carrara – abbiamo un solo Matute. Ad agosto non abbiamo potuto prenderne un altro e ora dobbiamo aspettare dicembre per farlo”.

Al posto del camerunense ci sarà Alessio Tribuzzi che per l’occasione sarà adattato al centro accanto a Matteo Gerbaudo. “Ci può essere questa soluzione – ha detto Graziani senza sbilanciarsi – non sarebbe il Matute della situazione ma avrebbe un’altra interpretazione del ruolo. Fino a ieri non sapevo chi avrei schierato domenica – ha aggiunto – perché avevo sette calciatori sotto osservazione del dottore e solo dopo il suo ok ho iniziato a pensare alla formazione”. E anche per questo motivo ieri aveva lavorato in allenamento con lo stesso undici di Fregene, dando l’impressione di non voler cambiare.

Emergenza risolta dunque. Oltre a Kelvin Matute, mancheranno all’appello gli altri due infortunati Rocco Patrignani e Tommaso Carbonelli e il duo prestato alla Juniores Pizzella-Urbanski. In difesa spazio a Niccolò Dondoni accanto a capitan Morero e a Nicolas Mithra sull’esterno mancino. Andrea Nocerino confermato a destra con Ele Tompte davanti a lui in posizione più avanzata a fare le veci di Alessio Tribuzzi interno per una domenica. Fabiano Parisi agirà alto a sinistra e in avanti si ricomporrà il tandem Sforzini-De Vena.

Dai novanta minuti del Partenio-Lombardi le risposte se le aspetta soprattutto Gianandrea De Cesare che martedì è venuto a toccare con mano il post tracollo con l’Atletico. “In 25 anni di carriera è la prima volta che mi ritrovo di fronte una persona educata e rispettosa dei ruoli e del lavoro altrui – ha commentato Archimede Graziani – De Cesare ha talmente tanto rispetto che a volte mi trovo in difficoltà”.

La probabile formazione dell’Avellino (4-4-2): Lagomarsini; Nocerino, Morero, Dondoni, Mithra; Tompte, Tribuzzi, Gerbaudo, Parisi; De Vena, Sforzini.

La lista dei 21 convocati per la sfida con il Lanusei:

Portieri: Bruno (2000), Lagomarsini, Longobardi (1999).

Difensori: Dondoni, Mikhaylovskiy, Mithra, Morero, Nocerino (1999), Parisi (2000), Scarf (1999).

Centrocampisti: Acampora, Buono (1999), Gerbaudo, Totaro (2000), Tribuzzi (1998).

Attaccanti: Ciotola, De Vena, Mentana (1999), Sforzini, Tompte (1999), Ventre.