E’ il giorno di Sidigas-Reyer, Avellino vuole scrivere la storia

E’ il giorno di Sidigas-Reyer, Avellino vuole scrivere la storia

8 marzo 2017

Tutto in 40 minuti, o qualcosa in più in caso di overtime. La Sidigas Avellino si gioca un pezzo importantissimo della sua storia affrontando in un inedito derby europeo l’Umana Venezia, che parte favorita col +4 dell’andata. Andare oltre i personalissimi record, questo il claim della due formazioni che non erano mai arrivate a disputare un ottavo di finale in campo europeo. A proposito, già in settimana i lagunari hanno assaporato la vittoria numero 700 in Serie A su 1.440 partite giocate (48.6%), realizzando anche il massimo stagionale da punto di vista degli assist di squadra.

Avellino, dal suo canto, arriva al barrage continentale con il morale ai minimi stagionali. Quattro sconfitte di fila per Ragland e soci che, pur restando in corsa per la neofita manifestazione Fiba, hanno perso in poco più di una settimana Final Eight e secondo posto in Campionato. Mancanza di fiducia nei momenti chiave: ha così sbandierato coach Sacripanti dopo la sconfitta interna subita contro Varese.

Il paradosso è che il tanto atteso arrivo di Logan sembra aver stonato l’orchestra perfetta diretta dal tecnico canturino con il supporto dei tenori Green, Leunen, Thomas e Fesenko. Ci vorrà tempo. E, di tempo, ce n’è ancora molto, in quanto la Sidigas può permettersi di aspettare l’ambientamento dell’ex Sassari anche fino ai playoff per carburare in vista del gran finale di stagione.

Intanto bisognerà dar seguito a quanto di buono fatto vedere finora oltre i confini nazionali. La Scandone ha terminato il suo girone al secondo posto, saltando anche la prima fase del Round of 32, passaggio che invece è toccato agli orogranata tanto che rischiavano seriamente di fermarsi al turno precedente. Solo un finale in volata ha permesso al roster di coach De Raffaele di battere Ventspils e guadagnarsi il derby italiano con la Sidigas.

In Champions nelle occasioni chiave Avellino non ha mai steccato, vedesi ad esempio la gara di Tenerife. I lupi dovranno giocare compatti come già fatto alle Canarie: con costanza, fiducia e soprattutto con la fame che ha contraddistinto l’era Sacripanti e che, a causa dei recenti successi, i giocatori paiono aver smarrito.

Dalla parte dei “5” sui legni ci sarà l’intero Paladelmauro di Contrada Zoccolari, prezzi ridotti per gli abbonati di Champions è stata la mossa della società per riempire la struttura. Nonostante la pioggia degli ultimi giorni le code ai botteghini sembrano lasciare presagire un sold-out o comunque una risposta massiccia da parte dei supporters irpini per lo storico match.