Giornata europea contro l’austerità, assemblea Cgil irpina

12 novembre 2012

La Cgil di Avellino è pronta allo sciopero generale di 4 ore indetto a livello europeo dalla Confederazione Europea dei sindacati. Mercoledì 14 novembre 2012, la Cgil di Avellino terrà un’assemblea pubblica all’ex Carcere Borbonico, con inizio alle 9.30, dove interverranno i pensionati, i lavoratori, gli studenti, insieme al segretario provinciale, Vincenzo Petruzziello e ad Alfonso Viola della segreteria regionale CGIL Campania.

La giornata europea per dire “NO ALL’AUSTERITA’” verrà celebrata in tutta Europa, per chiedere ai Governi nazionali ed al Governo Europeo, un cambio di rotta nell’attuazione delle politiche economiche, dopo gli interventi che hanno caratterizzato la stagione dell’austerità, decretando tagli agli investimenti, alla spesa, ai servizi.

“In Italia e ancor di più al SUD – afferma il segretario della CGIL Avellino, Vincenzo Petruzziello – gli effetti della politica economica sono stati devastanti, sull’apparato industriale, sulle famiglie, sul reddito dei lavoratori, sugli enti locali e sui servizi pubblici. Di contro – aggiunge Petruzziello – gli effetti sperati non sono stati raggiunti ed a pagare sono state le fasce più deboli, sia in termini di prelievo fiscale, sia sotto il profilo dei servizi pubblici. Adesso occorre dare un impulso alla produzione, all’occupazione perché il peso del prelievo fiscale è divenuto insostenibile. L’Irpinia è stata fortemente colpita dalle politiche economiche di restrizione. Occorre superare il patto di stabilità, dare respiro alle famiglie, ai lavoratori, ai pensionati e determinare le condizioni per una ripresa dello sviluppo e dell’occupazione, ponendo un freno ai tagli indiscriminati che impoveriscono il tessuto sociale, intervenendo invece sui grossi capitali mossi dalla finanza internazionale. Per questo motivo aderiamo alla manifestazione europea, chiamando alla partecipazione i pensionati, gli studenti, i lavoratori delle aziende in crisi, dando voce alle loro necessità, attraverso un confronto che terremo al carcere borbonico di Avellino”.