Giordano: “Vicenda dell’ex Irisbus non può ridursi a uno spot elettorale del PD”

Giordano: “Vicenda dell’ex Irisbus non può ridursi a uno spot elettorale del PD”

by 1 dicembre 2016

“A pochi giorni dalla chiusura di una delicata campagna elettorale referendaria che ha visto protagonisti in modo del tutto inusuale il Presidente del Consiglio e l’intero apparato governativo, la visita a sorpresa in Ufita del sottosegretario De Vincenti appare come l’ennesima iniziativa fuori posto e di propaganda del PD”.

Questa la dichiarazione dell’on. Giancarlo Giordano.

“Devo dare atto all’ex operaio dell’Irisbus, Dario Menino, della correttezza con la quale durante la kermesse ha ricostruito la genesi della risoluzione unitaria promossa dai parlamentari irpini nel 2013, con la quale si avviava il serrato confronto con il Governo nazionale per la ricerca di una soluzione alla difficile vertenza dell’azienda di Flumeri, a cui ha fatto seguito il costante impegno della rappresentanza istituzionale di S.E.L. in tutte le fasi della vicenda.

Perché solo così si spiega l’ampio consenso raccolto in Parlamento che ha contribuito in modo determinante a sollecitare i diversi governi che si sono succeduti in questi lunghi anni di trattative a fare la loro parte per assicurare un futuro allo stabilimento ufitano e alle centinaia di maestranze rimaste senza lavoro e che si sono sempre battute, insieme alle forze sindacali irpine, con grande convinzione senza mai desistere.”

“L’improvvida iniziativa del PD – prosegue l’onorevole – non si è rivelata solo un malcelato tentativo di spot elettorale ma ha voluto rendere di parte ciò che invece è stato un patrimonio unitario di tutte le forze politiche e le rappresentanze istituzionali che si sono spese in questa vicenda, rappresentato, tra l’altro, attraverso un corollario di comparse d’occasione mai interessatesi a questa vertenza.

Ma tale pochezza non può oscurare il sentimento di sincera solidarietà verso i lavoratori e le lavoratrici dell’ex Irisbus e l’attenzione che occorre avere perché la costruenda nuova società di produzione di autobus realizzi un credibile e innovativo piano industriale che consenta innanzitutto il completo riassorbimento occupazionale, al di là dei benauguranti impegni che la partecipata pubblica potrà realmente garantire dopo l’annuncio ministeriale celebrato in questi ultimi sgoccioli di campagna elettorale”.