Giordano: “Naturale la mia candidatura. Ho provato a parlare con Todisco”

Giordano: “Naturale la mia candidatura. Ho provato a parlare con Todisco”

30 gennaio 2018

Marco Imbimbo – «La mia candidatura è conseguenza del mio operato in Parlamento». Giancarlo Giordano, esponente di Liberi e Uguali, prova a smorzare le polemiche. I giorni che hanno preceduto l’ufficializzazione delle liste di LeU, hanno fatto registrare un duro scontro all’interno del partito in provincia che ha visto contrapposti il parlamentare uscente e Francesco Todisco. «Non c’è stata nessuna manovra alle sue spalle – sottolinea – non ho mai messo un veto né imposto il mio nome. Le candidature sono venute fuori in base a criteri oggettivi, sulla scorta di un regolamento che si è dato il coordinamento a livello nazionale. Non c’era una questione legata a Francesco Todisco in nessun modo, anzi ho sempre tentato di parlare sempre con lui».

Nel corso di una conferenza stampa, Giordano, nel rivendicare la bontà della sua candidatura, ha ripercorso quanto fatto in Parlamento. «Mi sono impegnato sulla scuola, con varie interrogazioni, ma anche il mondo del lavoro e dei diritti civili», spiega il deputato illustrando le varie interrogazioni presentate e le proposte di legge che lo hanno visto co-firmatario. Senza dimenticare, però, la sua terra. «Prima di tutto viene l’Irpinia e poi la posizione politica – sottolinea. Per questo ho tentato di lavorare anche con altri gruppi. Si può essere parlamentari di qualsiasi formazione, ma se non si pensa alla propria comunità allora si perde di efficacia». Sull’ambito locale, l’esponente di LeU, ricorda le tante vertenze portate all’attenzione del Parlamento, dalla vicenda Aias alle pale eoliche, passando per l’inquinamento nella Valle del Sabato e nella zona del solofrano.

«L’ultima riguarda la vicenda del Liceo “Mancini”, anzi continuo ad insistere che il Prefetto debba convocare al più presto un tavolo con le parti, per trovare subito una soluzione». C’è invece un’interrogazione a cui tiene particolarmente, quella legata alla vertenza Irisbus. «E’ stata la prima che ho presentato – ricorda – e ha ricevuto subito riscontro in Aula da un punto di vista politico, per quanto riguarda quello industriale è invece diverso il modo in cui è stata affrontata la vicenda». Al suo lavoro da parlamentare si associa quanto fatto anche in Consiglio Comunale. «Sono stati cinque anni molto impegnativi – ammette – ma abbiamo evitato che la sinistra perdesse la parola. Inoltre, grazie alla nascita del gruppo “Si Può”, con Francesca Di Iorio e Nadia Arace, il nostro lavoro è diventato più efficace».

Ora, però, si deve andare avanti e pensare  alla nuova campagna elettorale. «I miei temi saranno i giovani, il lavoro e l’ambiente. Bisogna guardare alla nostra provincia, un territorio ormai sfregiato perché nessuno se ne è preso cura». Prima di tutto, però, bisogna mettere da parte le polemiche e gli scontri interni legati alle candidature. «Liberi e Uguali è la maglietta che indossiamo tutti e deve diventare anche un progetto per il futuro. Ora dobbiamo pensare a chiedere i voti ai cittadini sulla base di un programma che da rappresentare al meglio. Spero tutti insieme. Inoltre dobbiamo ristabilire un principio e cioè che in questo Paese va ricostruita una sinistra autonoma».

Sintesi di fine legislatura, Giancarlo Giordano